Si chiude con una condanna il caso della violenta aggressione avvenuta a Cava de’ Tirreni nel 2018, costata la vita a un uomo di 80 anni. La Corte d’Appello di Salerno ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti di un giovane originario di Scafati. Come riportato da Il Mattino il 26enne è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per lesioni aggravate dai futili motivi. La decisione dei giudici d’appello ha ribadito quanto già stabilito in primo grado.
Aggressione a Cava de’ Tirreni, anziano morto dopo un mese di agonia: condannato 26enne
I fatti risalgono al 21 settembre 2018, quando l’anziano fu aggredito in strada a Cava de’ Tirreni con calci e pugni. Alla base della violenza ci sarebbe stato un presunto apprezzamento rivolto dalla vittima alla fidanzata dell’imputato. A seguito dell’aggressione, l'80enne riportò gravi lesioni, tra cui traumi diffusi, ematomi e la frattura di un femore.
Soccorso dai familiari e da alcune persone presenti, fu trasportato in ospedale. Durante il ricovero, l’80enne fu sottoposto a trasfusioni di sangue e a due interventi chirurgici. Dopo circa un mese di cure, però, le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso.
Le indagini
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore, è partita dalla denuncia dei familiari della vittima ed è stata supportata da numerose testimonianze. Le dichiarazioni raccolte hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di identificare il responsabile, poi denunciato dalla polizia. Lo stesso imputato, all’epoca dei fatti 19enne, spiegò ai familiari dell’anziano le ragioni dell’aggressione, riferendo di presunti apprezzamenti a sfondo sessuale rivolti alla propria compagna.

