Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il clima politico a Scafati si scalda attorno a una manovra di Palazzo che punta a stravolgere gli attuali equilibri tra i banchi del consiglio.
Il primo cittadino, Pasquale Aliberti, sta tentando una "grande coalizione" per blindare la sua amministrazione, sognando un ritorno all'unità storica tra azzurri, leghisti e meloniani che manca da oltre due lustri. L'obiettivo dichiarato è trasformare la città in un laboratorio politico per l'intera provincia, cercando di assorbire le spinte civiche in un unico, solido blocco di governo. Tuttavia, l'operazione di pacificazione deve fare i conti con una realtà frammentata tra passaggi di casacca, come quello di Maria Berritto verso FdI, e nuovi ingressi tra le fila della minoranza che rendono la mappa del potere locale un cantiere aperto.
Allo stesso tempo, la scelta di Giuseppe Vollaro di confluire nel partito della Meloni ha sollevato un polverone tra i suoi ex alleati del gruppo "Scarlato Sindaco", che parlano apertamente di tradimento del mandato elettorale e vedono nel suo spostamento un preludio a un sostegno mascherato alla maggioranza. La partita a scacchi, però, non finirà tra i corridoi del Comune.
Gli occhi sono puntati al post-Pasqua, quando è atteso un faccia a faccia decisivo tra i vertici locali di Fratelli d'Italia e il viceministro Edmondo Cirielli per stabilire se il sogno unitario di Aliberti diventerà realtà o se Scafati resterà un campo di battaglia tra alleati-nemici.
Il primo cittadino, Pasquale Aliberti, sta tentando una "grande coalizione" per blindare la sua amministrazione, sognando un ritorno all'unità storica tra azzurri, leghisti e meloniani che manca da oltre due lustri. L'obiettivo dichiarato è trasformare la città in un laboratorio politico per l'intera provincia, cercando di assorbire le spinte civiche in un unico, solido blocco di governo. Tuttavia, l'operazione di pacificazione deve fare i conti con una realtà frammentata tra passaggi di casacca, come quello di Maria Berritto verso FdI, e nuovi ingressi tra le fila della minoranza che rendono la mappa del potere locale un cantiere aperto.
Scafati, Aliberti prova a ricompattare il centrodestra
Nonostante il ramoscello d'ulivo teso dal sindaco, che invoca responsabilità e un abbassamento dei toni per garantire stabilità al territorio, il fronte dei contrari resta arroccato su posizioni di netta chiusura. L'ex fascia tricolore Cristoforo Salvati, oggi leader della linea dura dei "cirielliani", respinge ogni lusinga e rivendica la sua posizione di controllo ferreo, citando le battaglie sui conti pubblici e la gestione delle farmacie come prove di una distanza politica ormai incolmabile.Allo stesso tempo, la scelta di Giuseppe Vollaro di confluire nel partito della Meloni ha sollevato un polverone tra i suoi ex alleati del gruppo "Scarlato Sindaco", che parlano apertamente di tradimento del mandato elettorale e vedono nel suo spostamento un preludio a un sostegno mascherato alla maggioranza. La partita a scacchi, però, non finirà tra i corridoi del Comune.
Gli occhi sono puntati al post-Pasqua, quando è atteso un faccia a faccia decisivo tra i vertici locali di Fratelli d'Italia e il viceministro Edmondo Cirielli per stabilire se il sogno unitario di Aliberti diventerà realtà o se Scafati resterà un campo di battaglia tra alleati-nemici.

