Sul palco di Sanremo 2025, la magia della musica italiana prende vita con un duetto d’eccezione: Massimo Ranieri e i Neri per Caso si uniscono per rendere omaggio a Pino Daniele con una reinterpretazione di Quando, uno dei suoi brani più iconici. La voce intensa di Ranieri si fonderà con le armonie vocali inconfondibili del gruppo a cappella, regalando al pubblico un momento di grande emozione e raffinatezza. Un tributo sentito a un artista che ha segnato la storia della musica italiana, tra melodia e poesia senza tempo.
Il testo di Quando - Pino Daniele
Tu dimmi quando, quando Dove sono le tue mani ed il tuo naso Verso un giorno disperato Ed io ho sete Ho sete ancora, ho sete ancora Tu dimmi quando, quando Non guardarmi adesso amore Sono stanco Perché penso al futuro Tu dimmi quando, quando Siamo angeli che cercano un sorriso Non nascondere il tuo viso Perché ho sete, ho sete ancora, ho sete ancora E vivrò, sì vivrò Tutto il giorno per vederti andar via Fra i ricordi e questa strana pazzia E il paradiso, che non esiste Chi vuole un figlio non insiste Oh no, oh no Tu dimmi quando, quando Ho bisogno di te almeno un’ora Per dirti che ti odio ancora Tu dimmi quando, quando Lo sai che non ti avrò e sul tuo viso Sta per nascere un sorriso Ed io ho sete, ho sete ancora, ho sete ancora E vivrò, sì vivrò Tutto il giorno per vederti andare via, uh Fra i ricordi e questa strana pazzia E il paradiso, che forse esiste Chi vuole un figlio non insiste Oh no, no, no Ed io ho sete, ho sete ancora Tu dimmi quando, quandoIl significato
Ci sono canzoni che non hanno bisogno di essere analizzate nei minimi dettagli, perché il loro valore sta nell'emozione che suscitano, più che in un significato preciso. Quando di Pino Daniele rientra perfettamente in questa categoria. Si tratta di una canzone d’amore, in cui il protagonista affronta una lotta interiore, combattuto tra il desiderio di una persona e la consapevolezza della sua assenza. Le parole iniziali, ormai iconiche, esprimono un senso di smarrimento e nostalgia:Tu dimmi quando, quando, dove sono i tuoi occhi e la tua bocca, forse in Africa che importa.L’immagine di un amore lontano, forse ormai irraggiungibile, si mescola a un’ossessione dolorosa che porta il protagonista a ripetere la stessa domanda, come se cercasse una risposta impossibile da ottenere. Il ritornello mostra tutta la complessità emotiva del brano:
E vivrò, sì vivrò tutto il giorno per vederti andar via, fra i ricordi e questa strana pazzia.C'è un contrasto evidente tra il bisogno di lasciar andare la persona amata e il desiderio di averla ancora accanto, che emerge nel verso successivo:
Tu dimmi quando, quando, ho bisogno di te almeno un'ora, per dirti che ti amo ancora.L’amore e il distacco si alternano in un continuo gioco di opposti, fino ad arrivare all’amara consapevolezza che lei se ne andrà comunque, con un sorriso che segna la fine di tutto.

