La tensione nel comparto della sanità privata accreditata in Campania sale di livello. Dopo le decisioni assunte dall’Assemblea generale di AIOP Campania lo scorso 4 agosto e davanti al mancato intervento delle istituzioni regionali, la UIL FP Napoli e Campania, insieme alla Fp Cgil Campania, ha proclamato lo stato di agitazione del personale del settore.
La mobilitazione potrebbe arrivare fino al blocco delle attività e allo sciopero generale, qualora non venisse aperto un confronto istituzionale.
La protesta contro le decisioni di AIOP
Al centro dello scontro c’è l’annuncio di AIOP Campania, che ha previsto la sospensione unilaterale dei ricoveri programmati a partire dal 16 settembre.
L’associazione datoriale ha inoltre prospettato il ricorso a strumenti di riduzione dei costi del personale ritenuto in esubero, nel caso in cui la Regione Campania non dovesse accogliere le richieste relative a programmazione delle risorse, fabbisogni assistenziali e tempi di pagamento.
Una posizione che la UIL FP giudica inaccettabile, definendola una forma di pressione che rischia di trasformarsi in un ricatto occupazionale e assistenziale, con conseguenze dirette su lavoratori e cittadini.
La richiesta di un tavolo istituzionale
La UIL FP Napoli e Campania ha inviato una comunicazione al presidente della Regione Campania Roberto Fico, al presidente del Consiglio Regionale Massimiliano Manfredi, alla presidente della V Commissione Sanità Loredana Raia, al direttore generale Tutela della Salute Ugo Trama, ai prefetti campani e al presidente di AIOP Campania Sergio Crispino.
Il sindacato chiede l’apertura di un tavolo sulla programmazione sanitaria, sulle tariffe, sui Livelli Essenziali di Assistenza e sulla tutela dei lavoratori delle case di cura associate ad AIOP.
La richiesta riguarda anche il rispetto dei diritti contrattuali e il pagamento regolare delle retribuzioni.
La diffida ad AIOP Campania
Oltre alla proclamazione dello stato di agitazione, la UIL FP ha inviato ad AIOP Campania una formale diffida.
Il sindacato chiede di evitare iniziative unilaterali come il blocco dei ricoveri, la riduzione dell’orario di lavoro o interventi che possano incidere sull’occupazione.
Torino: “I lavoratori non siano usati come scudi umani”
Durissimo il commento di Vincenzo Torino, segretario generale della UIL FP Napoli e Campania.
Secondo Torino, lavoratrici e lavoratori della sanità privata non possono essere trasformati in “scudi umani” nelle vertenze economiche tra strutture datoriali e Regione Campania.
Il segretario sottolinea che il rischio d’impresa non può ricadere sulle retribuzioni dei dipendenti, già penalizzati da ritardi nei pagamenti degli stipendi.
Per Torino, sospendere i ricoveri dal 16 settembre significherebbe colpire il diritto alla salute dei cittadini campani e mettere a rischio la tenuta occupazionale del comparto.
Da qui l’appello alla Regione Campania: aprire un confronto non solo con la parte datoriale, ma anche con le organizzazioni sindacali.

