È scontro aperto tra la Cisl Fp e i vertici dell'Asl Salerno sulla gestione dell'emergenza legata ai presidi ospedalieri del territorio, a partire dal polo di Battipaglia.
Il sindacato denuncia una situazione d'incertezza e disorganizzazione che si ripercorre sia sui dipendenti sia sui servizi erogati all'utenza, ipotizzando il blocco delle attività lavorative in assenza di un intervento immediato del direttore generale Gennaro Sosto.
Secondo il sindacato, gli operatori sanitari si trovano a gestire continui ordini di servizio settimanali con spostamenti che superano anche i cento chilometri, senza la visualizzazione delle timbrature sul portale aziendale e privi di ristori o premialità economiche per i disagi logistici patiti. Sotto l'aspetto assistenziale, la Cisl Fp evidenzia decisioni prive di una programmazione chiara — come i potenziamenti temporanei di Ostetricia, Pediatria e Tin divisi tra Nocera e Polla — fino alla ventilata sospensione del servizio notturno per le emergenze pediatriche al Pronto Soccorso di Battipaglia.
Il quadro critico tracciato dal sindacato si estende all'intera macchina amministrativa dell'Asl Salerno. Vengono contestati forti ritardi sulle pratiche di mobilità e sui ricongiungimenti familiari per i genitori di bambini sotto i tre anni, il blocco dello scorrimento delle graduatorie e la totale assenza di informative sulla ricognizione per le stabilizzazioni del personale con i requisiti maturati al 2025 e 2026. A questo si aggiungono le procedure ferme per l'assegnazione degli incarichi di funzione, i passaggi orizzontali e le verticalizzazioni interne. Una situazione di stallo operativo che, secondo la sigla di categoria, sta mettendo a rischio la tenuta della filiera socio-assistenziale provinciale.
Il sindacato denuncia una situazione d'incertezza e disorganizzazione che si ripercorre sia sui dipendenti sia sui servizi erogati all'utenza, ipotizzando il blocco delle attività lavorative in assenza di un intervento immediato del direttore generale Gennaro Sosto.
Sanità, bufera sull'Asl Salerno: la Cisl Fp minaccia lo stato di agitazione
Al centro delle critiche del segretario provinciale Andrea Pastore c'è la gestione del personale a seguito della chiusura di diversi reparti a Battipaglia e del conseguente trasferimento delle maestranze verso altre strutture aziendali.Secondo il sindacato, gli operatori sanitari si trovano a gestire continui ordini di servizio settimanali con spostamenti che superano anche i cento chilometri, senza la visualizzazione delle timbrature sul portale aziendale e privi di ristori o premialità economiche per i disagi logistici patiti. Sotto l'aspetto assistenziale, la Cisl Fp evidenzia decisioni prive di una programmazione chiara — come i potenziamenti temporanei di Ostetricia, Pediatria e Tin divisi tra Nocera e Polla — fino alla ventilata sospensione del servizio notturno per le emergenze pediatriche al Pronto Soccorso di Battipaglia.
Il quadro critico tracciato dal sindacato si estende all'intera macchina amministrativa dell'Asl Salerno. Vengono contestati forti ritardi sulle pratiche di mobilità e sui ricongiungimenti familiari per i genitori di bambini sotto i tre anni, il blocco dello scorrimento delle graduatorie e la totale assenza di informative sulla ricognizione per le stabilizzazioni del personale con i requisiti maturati al 2025 e 2026. A questo si aggiungono le procedure ferme per l'assegnazione degli incarichi di funzione, i passaggi orizzontali e le verticalizzazioni interne. Una situazione di stallo operativo che, secondo la sigla di categoria, sta mettendo a rischio la tenuta della filiera socio-assistenziale provinciale.

