Sette ore di attesa al Pronto Soccorso dell'ospedale di Vallo della Lucania prima di scoprire che lo specialista di turno non era disponibile. È l'episodio denunciato da Gerardo Scotti, cittadino di Agropoli e attivista ambientale, rimasto senza le cure richieste nonostante le condizioni della propria ferita.
Scotti è stato così costretto a fare rientro a casa senza aver ricevuto la diagnosi necessaria. L'episodio, che rappresenta al momento la versione dei fatti esposta dal cittadino, riaccende le polemiche sulla carenza di organico e sulle criticità organizzative dei presidi sanitari del territorio cilentano.
Vallo della Lucania, sette ore di attesa per una ferita
Secondo la ricostruzione fornita dal diretto interessato, l'uomo si era recato presso il presidio ospedaliero per un taglio al piede che continuava a spurgare liquidi, in attesa di essere sottoposto a un accertamento diagnostico tramite ecodoppler. Soltanto al termine della prolungata permanenza nella sala d'attesa, gli operatori avrebbero comunicato l'impossibilità di effettuare l'esame per l'assenza del medico specialista idoneo a eseguire la prestazione.Scotti è stato così costretto a fare rientro a casa senza aver ricevuto la diagnosi necessaria. L'episodio, che rappresenta al momento la versione dei fatti esposta dal cittadino, riaccende le polemiche sulla carenza di organico e sulle criticità organizzative dei presidi sanitari del territorio cilentano.

