Custodire la memoria anche sotto il mare. È questo il senso dell’iniziativa promossa dall’Associazione Salerno 1943, impegnata nella valorizzazione e nella tutela della memoria storica legata alla Seconda Guerra Mondiale in Campania.
Al centro del percorso c’è il sommergibile Velella, il cui relitto è oggi al centro di una proposta: ottenere il riconoscimento come Sacrario Militare Subacqueo, così da tutelarlo formalmente come luogo di rispetto, memoria e raccoglimento.
Il convegno a Castellabate
L’appuntamento è fissato per sabato 5 settembre, alle ore 19.30, sul lungomare Punta dell’Inferno a Castellabate.
Il convegno nasce con l’obiettivo di approfondire la vicenda del Velella attraverso un confronto tra istituzioni, studiosi, giuristi e associazioni.
L’incontro è organizzato in collaborazione con il Comune di Castellabate, la Guardia Costiera e diverse realtà nazionali, tra cui l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, il Propeller Club Port of Salerno e il Touring Club Italiano.
Gli interventi previsti
Ad aprire i lavori saranno i saluti del sindaco Marco Rizzo.
La parte scientifica del convegno sarà affidata a contributi di taglio storico e giuridico. Interverranno, tra gli altri, il docente di Storia Contemporanea Alfonso Conte, lo storico militare Gerardo Severino e gli esperti di Diritto della Navigazione Mauro Menicucci e Michele Comenale Pinto.
Il confronto servirà a delineare gli aspetti storici, tecnici e legali legati al possibile futuro status del relitto.
La petizione su Change.org
Il convegno si inserisce in un percorso più ampio, che passa anche attraverso la mobilitazione online.
L’Associazione Salerno 1943 ha infatti promosso una raccolta firme su Change.org per chiedere il riconoscimento del sommergibile Velella come Sacrario Militare Subacqueo.
La petizione ha già superato le 3.600 adesioni verificate, segno di un’attenzione crescente verso una pagina di storia che l’associazione intende sottrarre all’oblio.
Un luogo di memoria negli abissi
La proposta punta a dare al relitto del Velella una tutela coerente con il suo valore storico e simbolico.
Non soltanto un reperto sommerso, ma un luogo legato alla memoria collettiva, da preservare con rispetto e consapevolezza.

