Una violenta lite condominiale si è trasformata in tragedia sfiorata nella periferia di Cava de' Tirreni. Il drammatico scontro si è consumato all'interno di un'abitazione in via San Lorenzo, dove una discussione per motivi di vicinato è rapidamente degenerata in una brutale aggressione fisica.
L'aggressore è un cittadino di nazionalità bulgara che, stando ai primi rilievi, si trovava in un evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all'abuso di alcol. Gli agenti del locale Commissariato di Polizia, allertati dai residenti spaventati dalle urla, sono intervenuti sul posto bloccando e fermando l'uomo prima che la situazione potesse ulteriormente precipitare.
L'episodio ha fatto scattare anche un'emergenza sociale parallela: la vittima dell'aggressione è infatti l'unico caregiver di un figlio affetto da grave disabilità, con cui convive in isolamento. Data l'impossibilità dell'anziano di rientrare a casa, il Comune ha attivato i servizi sociali d'urgenza per garantire assistenza immediata e una collocazione protetta al ragazzo. Nel frattempo, gli inquirenti hanno avviato i rilievi tecnici nell'appartamento e stanno ascoltando i testimoni per ricostruire l'esatta dinamica del ferimento e stabilire i reati da contestare formalmente all'arrestato.
Cava de' Tirreni, anziano preso a colpi alla testa dal vicino
Ad avere la peggio è stato un residente di 66 anni, rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito ripetutamente al capo. L'uomo, che ha riportato un profondo trauma cranico, è stato soccorso d'urgenza dai sanitari del 118 e trasferito all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove si trova tuttora sotto stretta osservazione medica.L'aggressore è un cittadino di nazionalità bulgara che, stando ai primi rilievi, si trovava in un evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all'abuso di alcol. Gli agenti del locale Commissariato di Polizia, allertati dai residenti spaventati dalle urla, sono intervenuti sul posto bloccando e fermando l'uomo prima che la situazione potesse ulteriormente precipitare.
L'episodio ha fatto scattare anche un'emergenza sociale parallela: la vittima dell'aggressione è infatti l'unico caregiver di un figlio affetto da grave disabilità, con cui convive in isolamento. Data l'impossibilità dell'anziano di rientrare a casa, il Comune ha attivato i servizi sociali d'urgenza per garantire assistenza immediata e una collocazione protetta al ragazzo. Nel frattempo, gli inquirenti hanno avviato i rilievi tecnici nell'appartamento e stanno ascoltando i testimoni per ricostruire l'esatta dinamica del ferimento e stabilire i reati da contestare formalmente all'arrestato.

