È da San Valentino Torio che parte la battaglia dei giovani idonei al Consiglio nazionale delle ricerche, ragazzi di grandi speranza che rischiano di veder sfumare il loro sogno perché le graduatorie scadranno il 30 settembre. A guidare il gruppo è il 35enne Marino Russo, un sanvalentinese doc risultato idoneo in una graduatoria di amministrativi datata 2010 e riservata alle categorie protette.
La lotta del ricercatore Russo
Stando a quanto riportano le indiscrezioni, Russo è alla guida di un
movimento di
ricercatori italiani che pretendono risposte, il ragazzo è su una sedia a rotelle, ma non smette mai di lottare per la sua occupazione e per quella dei suoi
colleghi.
«Ogni anno si ripete la condizione del
rischio dell'
annullamento definitivo delle
graduatorie - si evince dalle dichiarazioni di Russo - dovuto al blocco delle assunzioni o alle scelte delle amministrazioni che invece di attingere dalle
graduatorie hanno spesso bandito nuovi concorsi».
Siamo dinnanzi ad una
tigre ferita che preannuncia una furente battaglia e, le motivazioni, non sfociano solo nell'ambito dell'
occupazione, ma anche nei valori professionali e nell'importanza che ha la ricerca nella nostra
Nazione. Si tratta di un
simbolo, Russo è un punto di riferimento per tutti coloro che provano angoscia e frustrazione tra chi ha diritto a un lavoro e chi crede che questa professione merita un'attenzione maggiore, in
Italia e a
San Valentino Torio.
L'ultima legge di Bilancio ha, inoltre, stabilito che i soggetti rientranti nelle
graduatorie - dall'1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2013 - sostenere obbligatoriamente dei
corsi di formazione e di aggiornamenti organizzati da ciascuna
amministrazione, quindi superare una sorta di esame-colloquio per verificare l'
idoneità del
ricercatore.
«Questo non spaventa nessun idoneo, tanto meno quelli riuniti come nel
"Comitato nazionale Idonei XXVII Ottobre" guidato da Alessio Mercanti» tuona con fierezza Russo, che - senza colpo ferire - lancia un appello al governo: «
Matteo Salvini diceva nel 2018 che, tutti gli idonei andavano assunti perché fare concorsi costa. Ora non mantiene quanto detto in campagna elettorale. Auspichiamo nella comprensione del Governo e nell'aiuto del sindacato
"Direpubblica" che insieme al
"Comitato XXVII Ottobre" si batte per il riconoscimento del merito».