L’ultima giunta di Salerno guidata dal sindaco dimissionario Vincenzo Napoli si chiude tra tensioni e il veto della vicesindaca su delibere chiave. Ora il Comune entra nella fase di commissariamento. Lo riporta SalernoNotizie.
Salerno, ultima giunta di Napoli tra tensioni e stop alle delibere
Si è chiusa tra forti tensioni l’esperienza della Giunta comunale di Salerno guidata dal sindaco dimissionario Vincenzo Napoli. Nell’ultima seduta dell’esecutivo, poche ore prima che le dimissioni del primo cittadino diventassero irrevocabili, si è consumata una netta frattura tra i membri della squadra di governo.
Al centro della contesa il veto della vicesindaca facente funzione Paky Memoli su diverse delibere riguardanti Urbanistica, Ambiente e Scuola. Memoli ha motivato il blocco sostenendo che si trattasse di atti di natura politica, ritenendo opportuno rimandarne ogni decisione al commissario prefettizio ormai in arrivo.
La posizione della vicesindaca ha provocato forti reazioni da parte di alcuni assessori. Nei corridoi del Comune si sono registrati toni accesi e urla, in particolare sul fronte dei Piani Urbanistici Attuativi (PUA), della riorganizzazione della numerazione civica nei rioni collinari e di progetti legati all’edilizia scolastica e teatrale. Nonostante il lavoro preparatorio degli uffici tecnici, Memoli ha mantenuto la propria decisione, bloccando l’approvazione degli atti.
Con il termine dei tempi per il ritiro delle dimissioni di Napoli, si apre ufficialmente la fase di commissariamento del Comune di Salerno, segnando la chiusura di una legislatura caratterizzata da profonde divisioni interne.

