Il diritto allo studio degli alunni con disabilità non può essere sacrificato per esigenze di bilancio. È il principio ribadito dalla Prima Sezione del Tar di Salerno, che ha annullato il provvedimento con cui una scuola media della provincia aveva ridotto in modo significativo le ore di sostegno assegnate a uno studente con disabilità grave.
Salerno, sostegno ridotto ad uno studente con disabilità grave: il Tar di Salerno dà ragione alla famiglia
I giudici hanno stabilito che né la
carenza di personale né i
vincoli economici possono giustificare una
limitazione dell’assistenza scolastica per gli studenti più fragili. Il provvedimento impugnato è stato dunque dichiarato
illegittimo, perché in contrasto con i diritti garantiti agli alunni con disabilità.
La vicenda riguarda l’anno scolastico in corso e coinvolge un
ragazzo con disabilità grave certificata ai sensi della Legge
104, iscritto a una scuola secondaria di primo grado. In base alla diagnosi funzionale, allo studente sarebbe spettata una
copertura completa dell’orario scolastico.
Nonostante ciò, l’istituto aveva assegnato soltanto
18 ore settimanali di sostegno, a fronte di un monte ore complessivo di
30 ore. Una scelta che ha lasciato l’alunno privo dell’insegnante di sostegno per quasi metà delle lezioni.
Le motivazioni
Con una sentenza pubblicata lo scorso 22 dicembre, il Tar ha accolto integralmente il ricorso presentato dalla famiglia. Nella motivazione, estesa dal giudice
Saporito, il collegio sottolinea che l’attribuzione delle
ore di sostegno deve essere calibrata esclusivamente sulle
reali esigenze educative e formative
dell’alunno.
Secondo il Tribunale, tali valutazioni non possono in alcun modo essere condizionate da
problemi di organico o da limiti di spesa. Proprio per questo motivo,
il decreto che disponeva l’assegnazione di sole 18 ore è stato annullato, ritenuto privo di adeguata motivazione e in evidente contraddizione con la
documentazione sanitaria.