A Salerno prende il via la terza edizione di Restart 2026, un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana che si concentra sul riuso creativo dei materiali di scarto. La Fondazione Carisal lancia mostre e laboratori sul tema dell'upcycling, inaugurando il 3 ottobre con le opere di Eugenio Tibaldi.
Oltre alla mostra, il programma include incontri con esperti di economia circolare e rigenerazione urbana, visite guidate e attività per scuole e università. Il laboratorio creativo "Giardino Abusivo," progettato e condotto da Tibaldi, coinvolgerà 30 giovani di Salerno e provincia nella creazione di un'installazione collettiva che verrà aggiunta alla mostra finale. Domenico Credendino, presidente della Fondazione Carisal, spiega che il progetto nasce dalla convinzione che la cultura possa affrontare le sfide moderne. La sostenibilità non si limita solo all'ambiente, ma influisce su come interpretiamo il mondo, viviamo gli spazi e costruiamo relazioni. L'arte contemporanea diventa quindi uno strumento per generare consapevolezza, partecipazione e nuove prospettive future. Con Restart 2026, l'intento è dimostrare che la sostenibilità è una scelta culturale oltre che ambientale. Recuperare oggetti, valorizzare luoghi e coinvolgere i giovani promuove una comunità più consapevole e inclusiva, capace di immaginare il futuro. L'iniziativa è supportata dalla Regione Campania, da Banca Patrimoni Sella & C., Fondazione Banco di Napoli e patrocinata dal Comune di Salerno. Il calendario completo degli eventi sarà presentato il 3 ottobre al Complesso San Michele.
Salerno, prende il via la terza edizione di Restart 2026: arte e sostenibilità al Complesso San Michele
A Salerno prende il via la terza edizione di Restart 2026, un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana che si concentra sul riuso creativo dei materiali di scarto. Dal 3 ottobre al 3 novembre 2026, il Complesso San Michele ospiterà la mostra "Il (S)OGGETTO ritrovato," curata da Fabio Avella, che presenterà le opere dell'artista Eugenio Tibaldi. Il percorso espositivo proporrà circa 15 installazioni create con materiali recuperati e oggetti abbandonati. Quest'anno l'iniziativa intreccia l'arte visiva con la letteratura, celebrando Grazia Deledda nel centenario del suo Premio Nobel e a 90 anni dalla sua scomparsa. L'accostamento enfatizza la ricerca di Tibaldi sulle realtà marginali confrontandola con i temi trattati dalla scrittrice.Oltre alla mostra, il programma include incontri con esperti di economia circolare e rigenerazione urbana, visite guidate e attività per scuole e università. Il laboratorio creativo "Giardino Abusivo," progettato e condotto da Tibaldi, coinvolgerà 30 giovani di Salerno e provincia nella creazione di un'installazione collettiva che verrà aggiunta alla mostra finale. Domenico Credendino, presidente della Fondazione Carisal, spiega che il progetto nasce dalla convinzione che la cultura possa affrontare le sfide moderne. La sostenibilità non si limita solo all'ambiente, ma influisce su come interpretiamo il mondo, viviamo gli spazi e costruiamo relazioni. L'arte contemporanea diventa quindi uno strumento per generare consapevolezza, partecipazione e nuove prospettive future. Con Restart 2026, l'intento è dimostrare che la sostenibilità è una scelta culturale oltre che ambientale. Recuperare oggetti, valorizzare luoghi e coinvolgere i giovani promuove una comunità più consapevole e inclusiva, capace di immaginare il futuro. L'iniziativa è supportata dalla Regione Campania, da Banca Patrimoni Sella & C., Fondazione Banco di Napoli e patrocinata dal Comune di Salerno. Il calendario completo degli eventi sarà presentato il 3 ottobre al Complesso San Michele.

