Si è conclusa a Salerno la prima edizione italiana dei Giochi Universitari Europei con l'assegnazione dell'ultimo dei 34 titoli in palio, conquistato nel tennis dagli spagnoli di Granada contro i rivali francesi di Parigi sui campi di Torrione.
L'evento ha calato il sipario dopo 2 settimane di gare e momenti di aggregazione che hanno visto protagonista la Fan Zone e le cerimonie ufficiali coome riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'ente regionale per il diritto allo studio, guidato dal presidente del Consiglio di Amministrazione Emilio Di Marzio, ha potenziato le proprie strutture raddoppiando la ricettività dei posti letto e triplicando il servizio mense per garantire l'ospitalità delle delegazioni. Il cuore delle competizioni agonistiche ha avuto come punto di riferimento gli impianti del Campus di Baronissi sotto il coordinamento del CUS Salerno.
A tracciare il bilancio conclusivo è stato il presidente del CUS Salerno, Lorenzo Lentini, che ha sottolineato l'orgoglio di aver portato per la prima volta in Italia la manifestazione dopo l'esperienza dell'Universiade 2019, ricordando la grande partecipazione di pubblico fin dalla serata inaugurale allestita in Piazza della Libertà.
L'evento ha calato il sipario dopo 2 settimane di gare e momenti di aggregazione che hanno visto protagonista la Fan Zone e le cerimonie ufficiali coome riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Salerno regina dello sport universitario: i Giochi Europei chiudono con il record
La manifestazione ha registrato numeri imponenti nel comune di Salerno, dove sono giunti circa 5000 tra studenti-atleti, tecnici e visitatori da tutto il continente. La cerimonia finale ha visto il formale passaggio di consegne della bandiera EUSA dall'Ateneo salernitano alla città croata di Spalato, che ospiterà la prossima edizione. La complessa macchina organizzativa della kermesse, articolata in 13 discipline, ha visto in prima linea il Rettore Virgilio D'Antonio, mentre la gestione dell'accoglienza è stata affidata all'ADISURC.L'ente regionale per il diritto allo studio, guidato dal presidente del Consiglio di Amministrazione Emilio Di Marzio, ha potenziato le proprie strutture raddoppiando la ricettività dei posti letto e triplicando il servizio mense per garantire l'ospitalità delle delegazioni. Il cuore delle competizioni agonistiche ha avuto come punto di riferimento gli impianti del Campus di Baronissi sotto il coordinamento del CUS Salerno.
A tracciare il bilancio conclusivo è stato il presidente del CUS Salerno, Lorenzo Lentini, che ha sottolineato l'orgoglio di aver portato per la prima volta in Italia la manifestazione dopo l'esperienza dell'Universiade 2019, ricordando la grande partecipazione di pubblico fin dalla serata inaugurale allestita in Piazza della Libertà.

