La vicinanza a uno scalo marittimo può trasformarsi in un lussuoso valore aggiunto o in un pesante fattore di svalutazione per il mercato mattone. Un dettagliato report realizzato da Immobiliare.it Insights ha analizzato l'andamento dei costi delle abitazioni ridosso dei principali porti della penisola, svelando un'Italia totalmente spaccata nei valori e nelle tendenze.
I capoluoghi dove la vicinanza al porto costa di più:
Un fenomeno analogo colpisce il comune di Genova, che fa segnare un netto -26% (con i prezzi che scendono a 1.317 euro al metro quadro rispetto ai 1.782 euro del resto del capoluogo ligure). Nel capoluogo ligure resistono tuttavia le storiche microzone di Caricamento e del Molo, che si muovono in controtendenza toccando rispettivamente i 2.577 e i 2.451 euro al metro quadro. Segno meno anche per il comune di Ancona (-12%), seguito da flessioni più contenute a Livorno (-3%) e Reggio Calabria (-2%).
Un discorso a parte merita il mercato di Venezia, fortemente condizionato dalla sua doppia anima geografica. Qui la media cittadina si attesta sui 3.331 euro al metro quadro, ma l'impatto della vicinanza portuale varia drasticamente a seconda del sestiere o quartiere preso in esame:
Marghera-Catene: Situata nella porzione continentale del comune e a ridosso dell'area industriale, registra un dimezzamento dei prezzi rispetto alla media della città lagunare, posizionandosi su una richiesta media di 1.724 euro al metro quadro (-50%).
Santa Marta: Ubicata all'interno del centro storico veneziano, beneficia del prestigio architettonico e monumentale della laguna, facendo schizzare i prezzi a quasi 4.750 euro al metro quadro, circa il 42% in più rispetto ai valori medi comunali.
Salerno regina dei rincari immobiliari: l'effetto porto fa impennare i prezzi
Il primato assoluto dei rincari spetta proprio al comune di Salerno come riportato da Il Sole 24 Ore. Nel capoluogo campano, acquistare una casa a due passi dalle banchine richiede un budget medio che supera i 3.500 euro al metro quadro: una cifra che surclassa del 23% la media del resto del territorio cittadino, ferma a 2.863 euro. Un trend di forte apprezzamento che si ripete, con variazioni a doppia cifra, anche in altre importanti città di mare:I capoluoghi dove la vicinanza al porto costa di più:
- Salerno € 3.500+ € 2.863 +23%
- Messina € 1.288 € 1.056 +22%
- Trieste € 3.201 € 2.640 +21%
- Ravenna € 2.562 € 2.151 +19%
- Bari - - +15%
- La Spezia - - +10%
- Napoli € 3.238 € 3.017 +7%
Un fenomeno analogo colpisce il comune di Genova, che fa segnare un netto -26% (con i prezzi che scendono a 1.317 euro al metro quadro rispetto ai 1.782 euro del resto del capoluogo ligure). Nel capoluogo ligure resistono tuttavia le storiche microzone di Caricamento e del Molo, che si muovono in controtendenza toccando rispettivamente i 2.577 e i 2.451 euro al metro quadro. Segno meno anche per il comune di Ancona (-12%), seguito da flessioni più contenute a Livorno (-3%) e Reggio Calabria (-2%).
Un discorso a parte merita il mercato di Venezia, fortemente condizionato dalla sua doppia anima geografica. Qui la media cittadina si attesta sui 3.331 euro al metro quadro, ma l'impatto della vicinanza portuale varia drasticamente a seconda del sestiere o quartiere preso in esame:
Marghera-Catene: Situata nella porzione continentale del comune e a ridosso dell'area industriale, registra un dimezzamento dei prezzi rispetto alla media della città lagunare, posizionandosi su una richiesta media di 1.724 euro al metro quadro (-50%).
Santa Marta: Ubicata all'interno del centro storico veneziano, beneficia del prestigio architettonico e monumentale della laguna, facendo schizzare i prezzi a quasi 4.750 euro al metro quadro, circa il 42% in più rispetto ai valori medi comunali.

