I fumi anomali nei porti di Napoli e Salerno hanno portato alla presentazione di due esposti all'Arpa Campania e alle rispettive Capitanerie di Porto.
Entrambi gli esposti, corredati da foto e video, sono stati presentati durante una conferenza stampa a Salerno presso la Casa del volontariato. Le nubi di fumo nero, grigio scuro o giallastro si sono dimostrate particolarmente dense, estendendosi verso le aree urbane vicine e rappresentando un potenziale rischio per la qualità dell'aria e la salute pubblica.
Rigenera Campania, Legambiente e Italia Nostra ritengono che la situazione possa violare i limiti di opacità definiti dalle normative locali o internazionali, come la MARPOL e le direttive europee per le navi in sosta nell'Area SECA.
Le associazioni richiedono urgentemente che: le Capitanerie di Napoli e Salerno forniscano l'esito degli eventuali controlli sulle navi nelle date indicate, verificando la conformità dei combustibili usati e il funzionamento dei sistemi di abbattimento fumi, oltre a chiarire le modalità dei futuri controlli.
L'Arpa Campania condivida i dati aggiornati sull'inquinamento dell'aria dalle centraline a partire da maggio 2025, pubblicandoli in tempo reale sul proprio sito e installando centraline fisse e mobili per monitorare il porto di Salerno e le aree vicine;
Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale divulghi alla cittadinanza i risultati delle verifiche effettuate per garantire la salute pubblica e il rispetto delle normative internazionali ed europee.
Fumi anomali nei porti di Napoli e Salerno, presentati due esposti all'Arpac e Capitaneria
I fumi anomali nei porti di Napoli e Salerno hanno portato alla presentazione di due esposti all'Arpa Campania e alle rispettive Capitanerie di Porto. Le segnalazioni riguardano emissioni insolite di fumi dalle navi nei bacini portuali. Il documento per il porto di Napoli è stato redatto da Gianfranco Nappi del Movimento Rigenera Campania, mentre quello per il porto di Salerno è stato presentato da Rosa Carafa di Italia Nostra e Mariateresa Imparato di Legambiente Campania.Entrambi gli esposti, corredati da foto e video, sono stati presentati durante una conferenza stampa a Salerno presso la Casa del volontariato. Le nubi di fumo nero, grigio scuro o giallastro si sono dimostrate particolarmente dense, estendendosi verso le aree urbane vicine e rappresentando un potenziale rischio per la qualità dell'aria e la salute pubblica.
Rigenera Campania, Legambiente e Italia Nostra ritengono che la situazione possa violare i limiti di opacità definiti dalle normative locali o internazionali, come la MARPOL e le direttive europee per le navi in sosta nell'Area SECA.
Le associazioni richiedono urgentemente che: le Capitanerie di Napoli e Salerno forniscano l'esito degli eventuali controlli sulle navi nelle date indicate, verificando la conformità dei combustibili usati e il funzionamento dei sistemi di abbattimento fumi, oltre a chiarire le modalità dei futuri controlli.
L'Arpa Campania condivida i dati aggiornati sull'inquinamento dell'aria dalle centraline a partire da maggio 2025, pubblicandoli in tempo reale sul proprio sito e installando centraline fisse e mobili per monitorare il porto di Salerno e le aree vicine;
Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale divulghi alla cittadinanza i risultati delle verifiche effettuate per garantire la salute pubblica e il rispetto delle normative internazionali ed europee.

