Nonostante avesse il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento alla casa familiare continuava a proferire minacce di morte all'ex moglie: per questo un 36enne di Salerno è stato arrestato e trasferito in carcere a Fuorni. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Salerno, minacce di morte all'ex moglie: arrestato 36enne
La prima denuncia della donna risale allo scorso 27 marzo quando, dopo anni di
violenze, aveva trovato il coraggio di rivolgersi allo «Sportello Rosa» per chiedere
aiuto. Seguita dall'avvocatessa Gabriella Marotta la vittima aveva documentato tutte le angherie subite.
Pugni, calci, schiaffi fino a farla finire anche in ospedale. Grazie alla mobilitazioni dell'avvocato il 36enne era già stato sottoposto ad una serie di misure
cautelari, tra le quali il
divieto di avvicinamento alla casa familiare, ai luoghi frequentati dall'ex moglie e dai figli minorenni
divieto di comunicare con loro attraverso qualsiasi mezzo e aveva il
braccialetto elettronico.
L'arresto
Nonostante ciò, il 36enne - con problemi di
tossicodipendenza - continuava a
perseguitare l'ex moglie arrivando anche a
minacciarla di morte. "Ti sparo in testa" le avrebbe detto in una occasione. Viste le gravissime accuse mosse nuovamente nei confronti del 36enne il Tribunale ha aggravato la misura cautelare
disponendo l'arresto dell'uomo che è stato trasferito nel
Carcere di Fuorni.
«Ho lottato con tutte le mie forze per proteggere i miei figli, una ragazzina di 12 anni e un bambino di 8. Davanti a quelle minacce di morte ho avuto paura, soprattutto per loro: i miei figli, che hanno vissuto per anni nella tensione e nel terrore e che ora, per quanto doloroso, hanno potuto provare sollievo vedendo il padre finalmente allontanato grazie all'arresto» queste le parole della donna, riportate da
Il Mattino.