Le decorazioni natalizie non cominceranno a brillare a Salerno prima della fine di novembre, è quello che è emerso
nel corso della riunione della commissione Trasparenza, presieduta dal capogruppo de La nostra Libertà Antonio Cammarota. Se, a causa dei tempi ristretti, nessun operatore economico decidesse di rispondere all’avviso e presentare un progetto, c'è la possibilità di utilizzare le vecchie luminarie.
A Salerno le Luci d'Artista solo a fine novembre
Ancora una volta, se tutto procederà come previsto, le decorazioni natalizie non cominceranno a brillare a Salerno prima della fine di novembre. Tuttavia,
si conosceranno i dettagli delle luminarie per la XIX edizione di Luci d’artista solo al termine del bando di gara a procedura aperta, pubblicato qualche giorno fa e con scadenza fissata per il 20 settembre. Se, a causa dei tempi ristretti, nessun operatore economico decidesse di rispondere all’avviso e presentare un progetto, il piano alternativo è già stabilito:
la città sarà abbellita con le vecchie luminarie di proprietà del Comune di Salerno, compreso l’albero di Natale situato in piazza Portanova.
È quanto emerso, ieri mattina, nel corso della riunione della commissione Trasparenza, presieduta dal capogruppo de La nostra Libertà Antonio Cammarota. A fare il punto sulla situazione e a rispondere alle domande dei consiglieri, il dirigente del Settore mobilità, eliminazione barriere architettoniche e trasporto pubblico, Luigi Mastrandrea. Se dal secondo piano di palazzo di città si dicono "fiduciosi", è con il tempo e il mercato che, di fatto, bisognerà fare i conti. D’altro canto, le possibilità che il bando non vada deserto ci sono. Stando a quanto merso in commissione Trasparenza, sono stati tre gli operatori economici ad aver fatto richiesta di chiarimenti relativamente alla procedura preliminare di mercato avviata a luglio. Delle tre società interessate, poi, è stata solo Iren Smart Solution a presentare una proposta.
Luci d'Artista, possibilità di utilizzare quelle vecchie
Proposta bocciata dall’amministrazione in quanto Iren, per la scarsità di tempo e di soldi, non avrebbe realizzato per intero il progetto di Ondesign approvato dalla giunta e avrebbe quindi lasciato senza luminarie luoghi strategici della città come piazza Portanova e via dei Mercanti. «
Ma il bando che è stato pubblicato adesso è particolarmente elastico, proprio perché è stato pubblicato in ritardo",spiega Cammarota.
Questo vuol dire che potrebbe tornare in gioco la stessa Iren Smart Solution. Sebbene il progetto di Ondesign, con i dinosauri del Giardino preistorico nella villa comunale, la Macchina delle bolle in piazza Sedile del Campo, i Pesci in Luce per la balaustra fronte mare del sottopiazza della Libertà, sia stato inserito nel bando di gara, il Comune dà campo libero agli operatori economici, che dunque potranno totalmente mettere da parte le installazioni progettate dallo studio torinese di Pannoli e Milanese e proporre le opere che hanno già pronte.
Non è escluso che Iren, avendo realizzato quasi tutte le edizioni di Luci d’artista, possa tornare con una proposta che rimette in campo alcune delle vecchie opere. Quel che è certo, in ogni caso, è che, se pure il bando dovesse andare deserto, la città non resterà al buio per Natale, le luminarie di proprietà del Comune sono ormai numerose e basterà distribuirle diversamente sul territorio per garantire la copertura almeno delle zone più centrali. "Il piano b è usare le luminarie di proprietà del Comune per salvare la stagione" , riferisce Cammarota.