Sicurezza del territorio e lavoro al centro del confronto politico a Fratte, dove Vincenzo De Luca è intervenuto durante un incontro pubblico affrontando due temi chiave per Salerno: il contrasto allo spaccio in città e il futuro delle Fonderie Pisano. Lo riporta Il Mattino.
Salerno, incontro con De Luca a Fratte: prosegue la lotta allo spaccio e alla microcriminalità
Nel corso dell’incontro presso la sala parrocchiale della chiesa della Sacra Famiglia, De Luca ha parlato senza mezzi termini della situazione nel quartiere, indicando Fratte come una delle aree più colpite dal fenomeno dello spaccio.
«Fratte è uno dei luoghi di spaccio della città, gli spacciatori vanno spazzati via», ha dichiarato. Il candidato ha sottolineato la necessità di un intervento diretto e deciso, spiegando che il problema non riguarda solo il degrado urbano ma soprattutto la presenza della microcriminalità.
Necessari interventi sul territorio
De Luca ha ricordato lo stato della villetta comunale, evidenziando come la struttura sia complessivamente in buone condizioni, seppur con qualche intervento necessario. Diverso il quadro del parco del Seminario, definito fortemente compromesso e bisognoso di importanti risorse per il recupero.
Accanto agli interventi strutturali, è stata ribadita la necessità di rafforzare l’illuminazione pubblica e il controllo del territorio.
«Dobbiamo scendere nei quartieri e prenderli di petto, guardandoli in faccia», ha affermato, indicando anche altre zone sensibili della città come piazza della Concordia, piazza San Francesco, il centro storico e il lungomare. L’obiettivo, ha spiegato, è chiaro: «I delinquenti, gli spacciatori devono sapere che a Salerno non c'è più spazio per loro».
Il nodo Fonderie Pisano
Altro tema centrale è stato quello delle Fonderie Pisano, questione che continua a dividere il quartiere tra esigenze occupazionali e tutela della salute. De Luca ha ribadito una posizione netta sul tema ambientale: non è possibile mantenere attività inquinanti in un contesto urbano.
«Non esiste spazio, in un contesto urbano come questo, per chi inquina. Prima di tutto viene la salute», ha spiegato come riportato dal quotidiano, sottolineando però anche la necessità di non ignorare il problema occupazionale.
In chiave propositiva, ha indicato la necessità di un progetto industriale moderno, da realizzare in un’area diversa e con tecnologie non inquinanti. Ha inoltre evidenziato il possibile sostegno economico della Regione per favorire la riconversione degli impianti, puntando su tecnologie meno impattanti.

