Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione di Salerno, ha respinto il ricorso presentato contro un’ordinanza del Comune di Scala, ribadendo l’obbligo di rispettare le cromie originarie degli edifici. La decisione, pubblicata il 25 marzo 2026, rafforza il principio secondo cui la tutela del paesaggio rappresenta una priorità assoluta, soprattutto in un contesto delicato come quello della Costiera Amalfitana.
Il caso: colori non conformi alle autorizzazioni
La vicenda riguarda interventi di tinteggiatura esterna di un immobile, ritenuti non conformi alle prescrizioni paesaggistiche.
Il Comune aveva disposto il ripristino delle colorazioni originali, evidenziando:
- l’assenza di autorizzazione preventiva
- il mancato rispetto delle indicazioni della Soprintendenza
- l’utilizzo di tonalità non coerenti con lo stato precedente dell’edificio
Il proprietario aveva contestato il provvedimento, sostenendo che i colori fossero compatibili con il contesto urbano e che la pratica edilizia fosse stata regolarmente presentata.
La decisione: prescrizioni vincolanti
Il TAR ha però ritenuto infondato il ricorso, chiarendo che le indicazioni della Soprintendenza hanno valore vincolante e devono essere rispettate.
Dalle verifiche effettuate, anche attraverso documentazione fotografica, è emerso che le nuove cromie non corrispondevano a quelle originarie, configurando una violazione delle norme di tutela paesaggistica.
Paesaggio bene collettivo da preservare
La sentenza richiama il Codice dei beni culturali e del paesaggio, sottolineando il potere delle amministrazioni di intervenire per garantire l’armonia visiva del territorio.
In caso di inadempienza, è prevista anche la possibilità di intervento diretto da parte degli enti pubblici, con costi a carico dei proprietari.
Un precedente importante per la Costiera
Il pronunciamento rappresenta un riferimento significativo per tutta la Costiera Amalfitana, dove anche modifiche apparentemente minori, come la scelta dei colori delle facciate, devono rispettare criteri rigorosi.
Il messaggio è chiaro: la salvaguardia dell’identità architettonica e paesaggistica passa anche dai dettagli.

