Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha rotto il silenzio su uno scenario che l'esecutivo sperava di evitare: il rischio di un lockdown energetico.
In un'intervista al Corriere della Sera, il Ministro ha ammesso che il blocco di alcune attività entro un mese è un'ipotesi concreta se la crisi internazionale — legata in particolare alle tensioni nello Stretto di Hormuz — non dovesse rientrare rapidamente.
Crosetto ha ribadito che l'Italia non può agire isolata: serve una risposta coordinata dell'Unione Europea per affrontare una crisi definita "senza precedenti". Nei prossimi giorni, i dati aggiornati sulla sicurezza energetica saranno portati al tavolo della Premier Meloni per decidere la data ufficiale del passaggio alla fase di restrizione.
In un'intervista al Corriere della Sera, il Ministro ha ammesso che il blocco di alcune attività entro un mese è un'ipotesi concreta se la crisi internazionale — legata in particolare alle tensioni nello Stretto di Hormuz — non dovesse rientrare rapidamente.
Crisi energetica:, governo valuta misure drastiche
Sebbene un piano esecutivo non sia ancora stato varato, il governo sta delineando una strategia di razionamento che potrebbe scattare già dal mese di maggio. Le misure al vaglio ricordano per certi versi il periodo pandemico, ma con l'obiettivo di salvare le scorte di gas e ridurre i consumi elettrici.- Smart Working di massa: Si ipotizza un ritorno massiccio al lavoro agile, estendendo il modello adottato durante il Covid per svuotare gli uffici e abbattere i consumi di luce e climatizzazione.
- Stretta sui condizionatori: In vista dell'estate, il piano prevede la riduzione di un grado della temperatura dei condizionatori e una limitazione delle ore di accensione.
- Città al buio e targhe alterne: Tra le ipotesi più rigide figurano la riduzione dell'illuminazione pubblica (monumenti inclusi) e il ritorno delle targhe alterne per limitare il consumo di carburante.
- Industria pesante: I settori "energivori" come siderurgia e meccanica potrebbero subire rimodulazioni forzate dei turni o sospensioni temporanee della produzione.
Gas e scorte: la strategia di Pichetto Fratin
Il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, monitora con apprensione i flussi di gas. Nonostante le scorte italiane siano attualmente sopra la media europea, il timore è un crollo delle forniture nelle prossime settimane. Il piano ministeriale punta tutto sul contenimento della domanda, seguendo un approccio di "estrema prudenza" simile a quello della crisi del 2022.Crosetto ha ribadito che l'Italia non può agire isolata: serve una risposta coordinata dell'Unione Europea per affrontare una crisi definita "senza precedenti". Nei prossimi giorni, i dati aggiornati sulla sicurezza energetica saranno portati al tavolo della Premier Meloni per decidere la data ufficiale del passaggio alla fase di restrizione.

