Dai banchi di scuola al mondo del lavoro nello stesso giorno. È la storia di Kevin Raimondi, 18 anni, del quartiere Torrione di Salerno, che poche ore dopo il colloquio dell’Esame di Stato ha firmato il suo primo contratto. Come riporta l'edizione odierna de Il Mattino si tratta di un passaggio rapido, quasi immediato, che racconta il valore della formazione tecnica quando riesce a incontrare concretamente le esigenze delle imprese.
Salerno, firma il primo contratto di lavoro poche ore dopo la maturità: la storia di Kevin Raimondi
La mattina del 1° luglio Kevin ha sostenuto il colloquio della maturità all’Istituto tecnico “Galilei-Di Palo”, indirizzo Elettronica. Dopo cinque anni di studio, è uscito dall’aula con il diploma e la soddisfazione di aver concluso il proprio percorso scolastico. Ma quella giornata non si è fermata alla fine dell’esame. Nel pomeriggio, infatti, il 18enne ha firmato il suo primo contratto di lavoro, entrando così ufficialmente nel mondo dell’impresa a poche ore dalla conclusione della maturità.
Dietro quella firma non c’è un episodio casuale, ma un cammino costruito durante la formazione scuola-lavoro. Kevin ha svolto il proprio percorso presso Meditel, azienda salernitana hi-tech specializzata nell’elettronica avanzata. Proprio in quell’esperienza ha potuto mettere in pratica le competenze acquisite tra i banchi, dimostrando capacità, precisione e interesse per il settore. Un percorso che ha portato l’azienda a riconoscere il suo valore e a inserirlo subito nel proprio organico.
Il lavoro nel reparto montaggio
Kevin è stato assegnato al reparto montaggio, dove si occupa di microsaldature su componentistica elettronica attraverso l’utilizzo di visori professionali. “È un lavoro molto delicato, che richiede precisione e concentrazione. Mi piace perché ogni giorno posso imparare qualcosa di nuovo”, ha spiegato il giovane in una intervista al quotidiano.
"È stata una soddisfazione enorme. Ho avuto la conferma che l'impegno messo durante gli anni di scuola e nell'esperienza di formazione è stato riconosciuto. Per me significa aver iniziato il futuro nel modo migliore. Nella mia terra, dove sono nato, è il massimo per un giovane" ha aggiunto. La sua storia diventa così un esempio concreto del legame possibile tra scuola tecnica e occupazione, quando formazione, competenze e mondo produttivo riescono a dialogare senza distanza.

