Nuovo affondo del sindaco Vincenzo De Luca contro i gestori del Grand Hotel Salerno. Dopo il caso legato al mancato pagamento di Imu e Tari, il primo cittadino è tornato sull’argomento durante la consueta diretta social del venerdì, puntando questa volta l’attenzione sull’imposta di soggiorno. Secondo quanto dichiarato da De Luca, oltre agli 8 milioni e mezzo di euro già contestati per i tributi comunali, ci sarebbe un’ulteriore somma da versare al Comune pari a circa mezzo milione di euro.
Grand Hotel Salerno, De Luca attacca ancora: “Per tre anni non hanno versato la tassa di soggiorno"
Il sindaco ha spiegato che la nuova contestazione riguarda l’imposta di soggiorno relativa agli anni 2023, 2024, 2025 e 2026. Una somma che, secondo il primo cittadino, sarebbe stata riscossa ma non trasferita nelle casse comunali.
“Dobbiamo chiedere a questi signori il pagamento di un altro mezzo milione di euro”, ha dichiarato De Luca, sottolineando la natura della vicenda. L’ex governatore ha poi aggiunto che, a suo avviso, in questo caso si entrerebbe anche in un profilo penale, perché l’imposta di soggiorno “viene solo riscossa, ma è una risorsa comunale”.
Il conto complessivo, secondo quanto riferito da De Luca, arriverebbe dunque a circa 9 milioni di euro. Il sindaco ha ribadito che l’amministrazione non intende concedere sconti né dilazioni. “Devono pagare tutto, senza nessuna rateizzazione”, ha detto, annunciando una linea dura nei confronti della struttura alberghiera. De Luca ha anche avvertito agenzie turistiche e operatori del settore, sostenendo che a metà agosto il Grand Hotel sarà chiuso in caso di mancata regolarizzazione.
Accertamenti anche sul Novotel
Nel corso della diretta, De Luca ha poi allargato il discorso ad un’altra struttura alberghiera della città. Il sindaco ha annunciato che il Comune avrebbe individuato anche il Novotel tra gli alberghi che non avrebbero pagato l’Imu. “Dovrà pagare tutto, abbiamo avviato gli accertamenti”, ha dichiarato il primo cittadino, definendo inaccettabile che attività economiche importanti non versino quanto dovuto mentre pensionati, lavoratori e impiegati pagano regolarmente le bollette.

