Sono stati effettuati diversi controlli sulle imbarcazioni da diporto ormeggiate alle boe tra Punta Licosa e Ogliastro Marina per garantire il rispetto delle normative di tutela dell'area marina protetta e della sicurezza della navigazione.
Durante le operazioni, sono stati effettuati diversi controlli sulle imbarcazioni da diporto ormeggiate alle boe, per garantire il rispetto delle normative di tutela dell'area marina protetta e della sicurezza della navigazione.
Il Nucleo Sommozzatori del N.I.T.A. ha eseguito una ricognizione dettagliata dei fondali, identificando alcune criticità che richiederanno ulteriori approfondimenti. Un fotografo subacqueo del N.I.T.A. ha partecipato alle attività, realizzando una documentazione fotografica dettagliata e una prima mappatura delle aree sommerse di interesse ambientale.
Le informazioni raccolte saranno utilizzate per pianificare future attività di monitoraggio e controlli mirati, al fine di preservare i fondali marini, la biodiversità e il patrimonio paesaggistico dell'Area Marina Protetta.
Questa collaborazione tra la Guardia Costiera e il N.I.T.A. dimostra l'impegno costante nella protezione dell'ambiente marino, nella conservazione degli ecosistemi costieri e nella prevenzione di attività che possano danneggiare un patrimonio naturalistico di grande valore, patrimonio dell'intera comunità.
Tutela dell'area marina protetta: controlli sulle imbarcazioni da diporto ormeggiate tra Punta Licosa e Ogliastro Marina
Il personale della Guardia Costiera di Santa Maria di Castellabate, in collaborazione con le Guardie del N.I.T.A. e il Nucleo Sommozzatori, ha condotto un'attività di controllo lungo il mare tra Punta Licosa e Ogliastro Marina, all'interno dell'Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate, parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.Durante le operazioni, sono stati effettuati diversi controlli sulle imbarcazioni da diporto ormeggiate alle boe, per garantire il rispetto delle normative di tutela dell'area marina protetta e della sicurezza della navigazione.
Il Nucleo Sommozzatori del N.I.T.A. ha eseguito una ricognizione dettagliata dei fondali, identificando alcune criticità che richiederanno ulteriori approfondimenti. Un fotografo subacqueo del N.I.T.A. ha partecipato alle attività, realizzando una documentazione fotografica dettagliata e una prima mappatura delle aree sommerse di interesse ambientale.
Le informazioni raccolte saranno utilizzate per pianificare future attività di monitoraggio e controlli mirati, al fine di preservare i fondali marini, la biodiversità e il patrimonio paesaggistico dell'Area Marina Protetta.
Questa collaborazione tra la Guardia Costiera e il N.I.T.A. dimostra l'impegno costante nella protezione dell'ambiente marino, nella conservazione degli ecosistemi costieri e nella prevenzione di attività che possano danneggiare un patrimonio naturalistico di grande valore, patrimonio dell'intera comunità.

