Il comune di Salerno e la sua provincia si confermano una delle mete più ambite d'Italia per il personale scolastico che desidera riavvicinarsi alla Campania. I dati ufficiali sulla mobilità per l'anno scolastico 2026/2027 delineano un massiccio flusso di rientri: saranno ben 336 gli insegnanti provenienti da altre realtà regionali e provinciali che, a partire dal prossimo settembre, occuperanno stabilmente i posti disponibili negli istituti del territorio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Questo progressivo svuotamento delle cattedre del Settentrione a favore del Mezzogiorno viaggia in parallelo con un altro traguardo storico per l'Ufficio scolastico del comune di Salerno. Il bilancio definitivo delle storiche Graduatorie ad esaurimento (Gae) fotografa infatti la quasi totale scomparsa del precariato storico: restano appena 309 gli insegnanti ancora iscritti in queste liste d'attesa, un numero minimo che sancisce il definitivo superamento dei vecchi canali di reclutamento della scuola italiana.
Salerno, esodo al contrario nella scuola
A fare la parte del leone in questa redistribuzione degli organici nel comune di Salerno e nei distretti limitrofi sono le scuole superiori, capaci di assorbire 107 nuovi ingressi grazie alla fitta rete di licei e istituti tecnici. Seguono a ruota la scuola primaria con 101 cattedre assegnate, la secondaria di primo grado con 87 trasferimenti e la scuola dell'infanzia con 41 inserimenti. A questo fenomeno si somma una forte mobilità interna, con centinaia di docenti che hanno ottenuto lo spostamento tra i vari comprensori provinciali per avvicinarsi alla propria residenza.Questo progressivo svuotamento delle cattedre del Settentrione a favore del Mezzogiorno viaggia in parallelo con un altro traguardo storico per l'Ufficio scolastico del comune di Salerno. Il bilancio definitivo delle storiche Graduatorie ad esaurimento (Gae) fotografa infatti la quasi totale scomparsa del precariato storico: restano appena 309 gli insegnanti ancora iscritti in queste liste d'attesa, un numero minimo che sancisce il definitivo superamento dei vecchi canali di reclutamento della scuola italiana.

