La tradizione culinaria più radicata dell'estate a Salerno subisce un colpo durissimo che rischia di cancellarla definitivamente dal panorama urbano.
Il neo sindaco Vincenzo De Luca ha infatti firmato l'ordinanza sindacale numero 499, un provvedimento drastico che dichiara guerra aperta alla preparazione e alla cottura di alimenti sui marciapiedi e nelle piazze cittadine, colpendo al cuore il commercio delle storiche "pullanchelle", le pannocchie bollite o arrostite che da generazioni rappresentano lo street food salernitano per eccellenza al rientro dalle spiagge.
Secondo i rilievi tecnici del comune salernitano, la cottura itinerante delle spighe avviene in totale violazione dei requisiti igienici minimi (data l'assenza di acqua corrente e l'esposizione dei cibi ai gas di scarico), ma costituisce anche un grave pericolo per l'incolumità pubblica a causa dell'uso incontrollato di bombole di gas Gpl e bracieri a ridosso dei passanti.
Il piano di rigore urbano prevede un sistema sanzionatorio durissimo per i trasgressori:
Il neo sindaco Vincenzo De Luca ha infatti firmato l'ordinanza sindacale numero 499, un provvedimento drastico che dichiara guerra aperta alla preparazione e alla cottura di alimenti sui marciapiedi e nelle piazze cittadine, colpendo al cuore il commercio delle storiche "pullanchelle", le pannocchie bollite o arrostite che da generazioni rappresentano lo street food salernitano per eccellenza al rientro dalle spiagge.
Salerno dice addio alle pullanchelle: l'ordinanza di De Luca
Il testo del dispositivo, varato dal Settore Sportello Unico Attività Produttive e Mercati, impone il divieto assoluto di accendere fiamme libere e posizionare calderoni improvvisati per motivi di ordine pubblico. La linea di severità adottata da Palazzo di Città punta a estirpare un fenomeno ritenuto incompatibile con gli standard di una moderna città turistica.Secondo i rilievi tecnici del comune salernitano, la cottura itinerante delle spighe avviene in totale violazione dei requisiti igienici minimi (data l'assenza di acqua corrente e l'esposizione dei cibi ai gas di scarico), ma costituisce anche un grave pericolo per l'incolumità pubblica a causa dell'uso incontrollato di bombole di gas Gpl e bracieri a ridosso dei passanti.
Il piano di rigore urbano prevede un sistema sanzionatorio durissimo per i trasgressori:
- Multe salate: Per chiunque venga sorpreso a bollire o manipolare alimenti sul suolo pubblico scatterà una sanzione amministrativa pecuniaria fissa di 500,00 euro.
- Confisca immediata: Gli agenti della Polizia Municipale procederanno al sequestro cautelare immediato di tutti i carretti, dei fornelli, delle bombole di gas e delle stesse materie prime utilizzate per la vendita.
- Rilevanza penale: Nei casi più gravi, l'inosservanza dell'ordinanza sindacale farà scattare la denuncia all'autorità giudiziaria per la violazione dell'articolo 650 del Codice Penale.

