Controlli dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno in un cantiere edile del centro cittadino, dove sono in corso lavori per la realizzazione di abitazioni di prestigio. Durante l’intervento, effettuato nelle prime ore della mattina dell’8 giugno 2026, il personale ispettivo ha trovato 50 lavoratori impegnati nelle attività e ha accertato numerose irregolarità in materia di sicurezza e lavoro.
Salerno, controlli in un cantiere edile: sanzionate 13 imprese e tre attività sospese
L’operazione dell’ITL di Salerno ha portato alla sanzione di 13 imprese per violazioni legate alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e alla gestione della manodopera. I provvedimenti hanno riguardato anche il Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, sanzionato nell’ambito degli accertamenti, e il Committente, per carenze negli obblighi di verifica e controllo. Durante l’ispezione è stata inoltre individuata una ditta priva di Patente a crediti, in violazione dell’articolo 27 del decreto legislativo 81/08.
Nel corso delle verifiche sono state disposte tre sospensioni nei confronti delle attività imprenditoriali ispezionate. Una sospensione ha riguardato un’azienda che impiegava un lavoratore su tre senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. In questo caso è stata applicata anche la relativa maxi-sanzione. Le altre due sospensioni sono state adottate per gravi inadempienze in materia di sicurezza, con particolare riferimento al pericolo di caduta dall’alto.
Le violazioni contestate
Gli ispettori hanno rilevato diverse criticità nel cantiere. Tra le violazioni contestate figurano l’assenza di parapetti e protezioni contro il rischio di caduta dall’alto, la mancanza di un’adeguata recinzione delle aree di cantiere, l’assenza dei servizi igienici e della segnaletica.
Sono state inoltre riscontrate irregolarità relative ai percorsi interni, giudicati non adeguati o assenti in alcune zone dell’area di lavoro. Alla ditta che impiegava il lavoratore non regolarmente assunto sono state contestate anche violazioni per mancata formazione e informazione, oltre che per l’assenza della sorveglianza sanitaria.

