La nuova consiliatura di Salerno parte tra equilibri da definire, trattative incrociate e prime tensioni tra maggioranza e opposizioni. Con Vincenzo De Luca nuovamente sindaco, al suo quinto mandato, la prima seduta del Consiglio comunale si apre infatti non solo sul piano istituzionale, ma soprattutto su quello politico. A tenere banco sono le nomine chiave dell’assise e delle commissioni, passaggi che già nelle prime ore sembrano misurare i rapporti di forza dentro e fuori l’aula.
Salerno, si apre il Consiglio comunale con De Luca sindaco: scontro sulle nomine
Come riporta Il Mattino il debutto del nuovo Consiglio comunale arriva in un clima tutt’altro che ordinario. La maggioranza punta a presentarsi compatta, mentre le opposizioni cercano di definire spazi, ruoli e rappresentanza nella nuova fase amministrativa.
Più che il programma dei prossimi anni, almeno in questa fase iniziale, il confronto sembra concentrarsi sulle caselle istituzionali da assegnare e sulle strategie politiche che accompagneranno l’avvio della consiliatura.
Il nodo delle nomine
Nei giorni scorsi il centrodestra si era riunito alla presenza dei segretari cittadini Michele Sarno, per Fratelli d’Italia, e Giuseppe Fauceglia, per Forza Italia. Al termine del confronto, le forze della coalizione avevano indicato due nomi per i ruoli generalmente riconosciuti all’opposizione più rappresentativa: Gherardo Maria Marenghi per la presidenza della commissione Trasparenza e Sarel Malan per la vicepresidenza del Consiglio comunale.
Nelle ultime ore, però, il quadro politico si sarebbe modificato. Per la vicepresidenza del Consiglio comunale, il nome in pole sarebbe quello di Zambrano. Per la presidenza dell’assise, invece, la scelta della maggioranza sarebbe orientata su Horace Di Carlo. Una composizione che segnerebbe già un primo assestamento nei rapporti tra i gruppi e nelle dinamiche interne alle opposizioni.
Le tensioni nel centrodestra
Il passaggio sulle nomine avrebbe prodotto anche una prima crepa all’interno del centrodestra, che alle ultime amministrative aveva sostenuto la candidatura di Gherardo Maria Marenghi.
Sul tavolo pesano le manovre politiche avviate dopo la prima riunione di maggioranza e il tentativo di isolare il gruppo che fa riferimento a Franco Massimo Lanocita. Il punto politico, secondo quanto emerge, non riguarderebbe solo la figura personale di Lanocita, ma anche la sua vicinanza al Movimento 5 Stelle, considerato uno degli avversari più rilevanti dell’area che sostiene De Luca.
Un primo test per la nuova consiliatura
La seduta inaugurale diventa così un banco di prova per tutti. Per De Luca, il primo obiettivo è mostrare solidità e controllo della maggioranza. Per le opposizioni, invece, la sfida è capire se riusciranno a muoversi in modo unitario o se le prime nomine finiranno per ridisegnare subito i rapporti interni.

