Trenta cardellini rinchiusi in una gabbia di dimensioni ridottissime: scatta la denuncia per un uomo della provincia di Salerno. La scoperta è stata effettuata da ANPANA Official ODV di Salerno durante i controlli condotti per individuare e contrastare situazioni di maltrattamento degli animali. Lo riporta SalernoToday.
L’intervento si inserisce nel quadro delle attività di controllo portate avanti dall’associazione con l’obiettivo di prevenire e reprimere il maltrattamento e la detenzione non autorizzata di fauna selvatica.
Trenta cardellini rinchiusi in una gabbia di dimensioni ridottissime: scatta la denuncia per un uomo nel Salernitano
Trenta uccelli appartenenti alla fauna selvatica erano tenuti in condizioni considerate gravemente lesive per il loro benessere. A individuare la situazione è stata ANPANA Official ODV di Salerno, impegnata in un’attività di vigilanza contro il maltrattamento animale. Stando a quanto comunicato dall’associazione, si trattava di trenta esemplari maschi della specie Carduelis carduelis, comunemente conosciuta come cardellino, rinchiusi in una gabbia di appena 30x30x6 centimetri circa. La presenza di un numero così elevato di uccelli in uno spazio estremamente ristretto avrebbe provocato, secondo ANPANA, una condizione di forte sofferenza.La denuncia
Conclusi i controlli i volontari di ANPANA Official ODV di Salerno hanno segnalato il proprietario alla Procura della Repubblica di Salerno. Le ipotesi contestate comprendono il maltrattamento di animali, la possibile detenzione illegale di fauna selvatica e il furto ai danni del patrimonio indisponibile dello Stato. I cardellini, infatti, rientrano tra le specie appartenenti alla fauna selvatica e godono di una specifica protezione prevista dalla legge. La loro cattura e detenzione possono pertanto comportare la violazione delle disposizioni normative in vigore.Chiesta la confisca degli esemplari
L’associazione ha anche avanzato la richiesta di confisca obbligatoria dei trenta uccelli, proponendo il loro trasferimento in un Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS). Una volta espletati tutti gli adempimenti previsti e accertate le condizioni fisiche degli esemplari, l’intento sarebbe quello di avviare un percorso di recupero che possa portare, qualora le condizioni lo consentano, alla loro liberazione e al ritorno in ambiente naturale.L’intervento si inserisce nel quadro delle attività di controllo portate avanti dall’associazione con l’obiettivo di prevenire e reprimere il maltrattamento e la detenzione non autorizzata di fauna selvatica.

