Maxi
sequestro per una
truffa finalizzata alle
assunzioni nell'ambito della
scuola in provincia di
Salerno. Nella mattinata di oggi, martedì 8 novembre, nell'Agro Nocerino-Sarnese, all'esito di un'attività d'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, i Carabinieri della locale Sezione di Polizia Giudiziaria hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari reali - emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta della Procura con la quale è stato disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di due milioni di euro circa a carico del consulente del lavoro A. O. e dei
titolari di scuole paritarie L. G., B. A., F. R., O. E., M. G., B. A., N. A. e C. E. con sede
nell'Agro Nocerino-Sarnese.
Assunzioni a scuola, scoperta maxi truffa in provincia di Salerno
È stato, inoltre,
notificato ai 9 indagati avviso della conclusione delle indagini preliminari per i reati associazione per delinquere, falso, abuso d'ufficio ed indebita compensazione di crediti inesistenti. L'attività investigativa ha avuto origine dalla relazione ispettiva redatta dagli Ispettori della
Sede I.N.P.S. di Nocera Inferiore, dalle cui verifiche era emersa una evidente sproporzione tra le reali esigenze delle scuole paritarie ispezionate, rispetto alla forza lavoro che risultava assunta a seguito dell'emanazione del bando per l'aggiornamento della graduatoria di Terza Fascia del MIUR pubblicato in data 30/08/2017.
Le indagini
Dalla documentazione acquisita dalla P.G. è emerso che tra il gennaio 2012 ed il 30/10/2017 il consulente del lavoro A.O., con la complicità dei legali rappresentanti delle scuole paritarie, aveva instaurato fittizi rapporti di lavoro per 1503 soggetti. I soggetti assunti avevano poi dichiarato falsamente nella loro domanda di inserimento per l'aggiornamento della graduatoria di
Terza Fascia del MIUR di aver prestato servizio presso le predette scuole paritarie, titolo che, valutato ai fini del punteggio, risultava determinante per l'assunzione presso le
scuole pubbliche. Tale meccanismo fraudolento faceva quindi lievitare la loro posizione in graduatoria, penalizzando in questo modo altri lavoratori che si vedevano scavalcare dai predetti.
Le sanzioni
Gli
indagati rischiano una sanzione per illecito amministrativo, con la perdita del punteggio riconosciuto in passato. Sono alcuni dei numeri della maxi inchiesta, ora conclusa, condotta dalla Procura di Nocera Inferiore, sostituto Angelo Rubano, e dalla sezione di p.g. guidata dal luogotenente Agostino Zenna.