Venti
arresti per spaccio di droga e undici
piazze a Salerno. Nella mattinata di martedì 13 dicembre, ufficiali di Polizia Giudiziaria in servizio presso la
Questura di Salerno, con l'ausilio di
Unità Cinofile nonché di contingenti dei Reparti Prevenzione Crimine e dei Reparti Mobili della Polizia di Stato, hanno eseguito una misura cautelare, emessa della GIP del
Tribunale di Salerno su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 20 indagati, di cui 18 sottoposti alla misura cautelare della custodia in carcere, uno ai domiciliari in ragione dell'età avanzata ed allo stato irreperibile.
Salerno, 20 arresti per spaccio di droga: il blitz all'alba
Ai predetti risultano contestati i reati di
associazione a delinquere finalizzata al
traffico di
sostanza stupefacente nonché plurimi reati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, crack, eroina e hashish.
Secondo la prospettazione accusatoria condivisa dal giudicante, nella città di
Salerno e comuni della provincia agiva un gruppo organizzato, capeggiato da
Aniello Romano, che gestiva la traffico di sostanze stupefacenti interessandosi della individuazione dei canali di approvvigionamento nonché dell'assegnazione delle piazze di spaccio; in detta attività direttiva risultava coadiuvato da
Ciro Gaeta e
Giuseppe Concilio.
Le indagini: trovate 12 piazze di spaccio
Nel corso delle indagini sono state individuate
dodici piazze di spaccio riconducibili all'associazione, ciascuna facente capo ad uno degli indagati, insistenti su alcuni quartieri della città (Pastena, Mariconda, Fratte, Sant'Eustachio, Mercatello, Fuorni-San Leonardo), su comuni della Provincia (San Mango Piemonte, Giffoni Valle Piana, Agropoli e Baronissi).
Sequestrati 20 chili di cocaina e 10 chili di eroina a Salerno
A riscontro delle attività tecniche, la Polizia Giudiziaria
ha sottoposto a sequestro circa 20 chilogrammi di cocaina e di circa
10 chilogrammi di eroina, a cui si vanno ad aggiungere ulteriori quantitativi corrispondenti a importi pari a circa
50mila euro di cocaina e a circa
40mila euro di hashish. Nel corso delle attività investigative si è proceduto altresì al sequestro di un'arma da sparo artigianale occultata all'interno di una penna, di 9 cartucce calibro 22 e di 67 cartucce per fucile calibro 12.
I nomi e le piazze di spaccio: la divisione
Come riportato dal quotidiano
Il Mattino, la
piazza di spaccio di Mariconda era gestita da
Ciro Romano, alias
chiacchiell. Quella di
Sant'Eustachio era nelle mani di
Marco Ferraiolo. "
O palestrat" Vincenzo Campanile operava tra Fratte e zona stadio Vestuti.
Raffaele Barbarulo Mercatello,
Giuseppe Ottati, a Pastena. La zona di Fuorni-San Leonardo era gestita da
Andrea Giordano, quella di Matierno da
Antonio Noschese.
Ci sono poi
Francesco Cataldo a Giffoni Valle Piana, Antonio Musto ad Agropoli e Roberto Ivan Sabatino a Baronissi. Infine, Vincenzo Ventura a San Mango Piemonte.
Droga venduta in pescheria
Dalle indagini è emerso anche un episodio riguardante la vendita di
droga nella pescheria di
Romano. Un episodio che risale al giugno del 2020, quando Romano ricevette la richiesta di testare la qualità dello stupefacente che vendeva. Nel pomeriggio si diedero appuntamento presso l'attività. Il "cliente" uscì senza aver nulla in mano, pur avendo detto di voler acquistare
due chili di calamari. Un chiaro messaggio in codice.
Arrestato anche il referente di Agropoli
Nelle scorse ore, è finito in carcere anche
Antonio Musto, ritenuto il referente della
piazza di spaccio di Agropoli. Era l'unico sfuggito al blitz antidroga del 13 dicembre.