Cerimonia a Salerno per l’83° anniversario della morte dell’appuntato Sabato De Vita, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Durante la commemorazione è stato ricordato il gesto estremo di coraggio che valse al graduato la massima onorificenza militare. Rimasto unico sottufficiale in servizio in una stazione rurale, attaccata di notte da forze ribelli nettamente superiori, De Vita rifiutò ogni proposta di resa, scegliendo di combattere fino all’ultimo.
Salerno, commemorato l’appuntato Sabato De Vita: eroe dell’Arma e Medaglia d’Oro al Valor Militare
Si è svolta nella mattinata di domenica 28 dicembre, presso la caserma che ospita la Stazione dei Carabinieri di Salerno Duomo, la cerimonia commemorativa per l’83° anniversario della morte dell’Appuntato Sabato De Vita, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Nato a Pellezzano il 2 novembre 1901, De Vita cadde eroicamente il 28 dicembre 1942 a Barmash, in Albania.
Durante la commemorazione è stato ricordato il gesto estremo di coraggio che valse al graduato la massima onorificenza militare. Rimasto unico sottufficiale in servizio in una stazione rurale, attaccata di notte da forze ribelli nettamente superiori, De Vita rifiutò ogni proposta di resa, scegliendo di combattere fino all’ultimo insieme ai sette carabinieri alle sue dipendenze. Esaurite le munizioni e con la caserma avvolta dalle fiamme, si lanciò all’esterno armato di bombe a mano, affrontando gli assalitori senza alcuna possibilità di salvezza, fino a cadere colpito da una raffica di mitraglia. Un atto che resta simbolo di eroismo e di assoluto amore per la Patria.
Nel corso della cerimonia, Don Carmine Martorelli, diacono del Duomo di Salerno, ha guidato un momento di raccoglimento e preghiera. A seguire, il tenente colonnello Giuseppe Ambrosone, in rappresentanza del Comandante provinciale dei Carabinieri di Salerno, ha deposto un omaggio floreale davanti alla targa commemorativa posta all’ingresso della caserma, intitolata proprio alla memoria dell’Appuntato De Vita. Al gesto ha preso parte anche la pronipote del decorato, Lucia Celenta.
Alla commemorazione era presente una rappresentanza della sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, a testimonianza del legame profondo tra l’Arma, la città di Salerno e la memoria di uno dei suoi eroi.

