Il futuro della Salernitana resta in bilico, sospeso tra un preliminare già firmato e un rogito che ancora fatica a concretizzarsi. Come riportato dai principali organi di informazione sportiva, il patron Danilo Iervolino è attualmente negli Stati Uniti, ma il filo diretto con Cristiano Rufini (Antarees srl) non si è spezzato.
Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, la data chiave è l’11 aprile , giorno del rientro in Italia di Iervolino: sarà quello il primo momento utile per un confronto decisivo tra le parti attraverso gli advisor, con l'obiettivo di capire se esistano le garanzie fideiussorie necessarie per il passaggio di quote.
Iervolino ha confermato la volontà di cedere il club, fissando un prezzo simbolico di 1 euro, ma non a scatola chiusa. La cessione è subordinata a un aumento di capitale di almeno 5 milioni di euro e alla presentazione di garanzie reali. Se Rufini non dovesse riuscire a soddisfare questi requisiti entro il termine ultimo del 20 aprile, le parti potrebbero procedere verso un accordo di "mutuo dissenso" per annullare il preliminare, riaprendo potenzialmente la porta ad altri manifestazioni d'interesse rimaste finora nell'ombra.
In città il clima è un misto di impazienza e incertezza. Se una parte della tifoseria spinge per una chiusura rapida della trattativa per programmare il futuro, un'altra fetta di supporter chiede a Iervolino un ultimo colpo di scena: restare e rilanciare il progetto granata. Pagano, dal canto suo, auspica una "ricucitura" che possa portare serenità all'ambiente, sottolineando come la Salernitana oggi sia un club sano, senza debiti e con un’impostazione da categoria superiore, meriti che l'ad attribuisce interamente all'attuale presidenza.
Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, la data chiave è l’11 aprile , giorno del rientro in Italia di Iervolino: sarà quello il primo momento utile per un confronto decisivo tra le parti attraverso gli advisor, con l'obiettivo di capire se esistano le garanzie fideiussorie necessarie per il passaggio di quote.
Salernitana-Rufini, il dialogo continua
Mentre la proprietà discute i futuri assetti societari, il campo chiama. Domani, lunedì 6 aprile alle ore 14:30, lo stadio Arechi ospiterà il caldissimo derby Salernitana-Benevento. Una sfida d'alta classifica per la Serie C (Girone C), con i sanniti attualmente primi a quota 77 punti e i granata che inseguono a 60, cercando di consolidare la posizione playoff. Sugli spalti è atteso l’ad Maurizio Pagano, rimasto in carica per garantire la continuità aziendale dopo il rinvio del primo appuntamento notarile a Roma.Iervolino ha confermato la volontà di cedere il club, fissando un prezzo simbolico di 1 euro, ma non a scatola chiusa. La cessione è subordinata a un aumento di capitale di almeno 5 milioni di euro e alla presentazione di garanzie reali. Se Rufini non dovesse riuscire a soddisfare questi requisiti entro il termine ultimo del 20 aprile, le parti potrebbero procedere verso un accordo di "mutuo dissenso" per annullare il preliminare, riaprendo potenzialmente la porta ad altri manifestazioni d'interesse rimaste finora nell'ombra.
In città il clima è un misto di impazienza e incertezza. Se una parte della tifoseria spinge per una chiusura rapida della trattativa per programmare il futuro, un'altra fetta di supporter chiede a Iervolino un ultimo colpo di scena: restare e rilanciare il progetto granata. Pagano, dal canto suo, auspica una "ricucitura" che possa portare serenità all'ambiente, sottolineando come la Salernitana oggi sia un club sano, senza debiti e con un’impostazione da categoria superiore, meriti che l'ad attribuisce interamente all'attuale presidenza.

