Più che di riparazione, è stato un mercato di rivoluzione per la Salernitana. Tanti acquisti ed altrettante cessioni per la Bersagliera, che ha dovuto modificare pesantemente la rosa vista la difficile classifica attuale. Il DS Valentini ha operato in maniera profonda e i risultati iniziano già a a sorridere un po' di più.
Mercato Salernitana, il recap di tutti i movimenti granata
La difesa
Il reparto difensivo è stato quello modificato maggiormente. Hanno infatti lasciato Salerno
Fiorillo e
Velthuis, entrambi poco convincenti quando chiamati in causa finora. A disposizione di Roberto Breda (che potremmo considerare un nuovo arrivo alla pari dei calciatori), sono invece arrivati il portiere
Christensen (già protagonista di una partita da 10 in pagella contro la Cremonese) e i difensori
Lochoshvili,
Corazza e
Guasone. Il centrale georgiano conosce molto bene sia la Serie A che la B, mentre il terzino del Bologna è in cerca della sua dimensione. Il più misterioso è l'argentino
Guasone, che potrebbe avere bisogno di qualche partita in più per ambientarsi.
Il centrocampo
Vari movimenti anche in mezzo al campo. Hanno infatti salutato l'Arechi
Iervolino e
Maggiore, uno in prestito per crescere, l'altro a fine ciclo. Sono stati sostituiti da tre colpi, ovvero
Girelli,
Caligara e
Zuccon, arrivato l'ultimo giorno di mercato. Questi tre centrocampisti al momento dovrebbero partire dalla panchina, visti i titolari quasi inamovibili
Amatucci e
Tongya.
L'attacco
Era il reparto più bisognoso di rinforzi e la missione sembra per ora compiuta. Impatto immediato per
Cerri e
Raimondo, già quattro gol totali e sei punti conquistati con loro marcature. Potevano essere anche cinque, ma il rigore dell'ex Como contro la
Cremonese si è stampato sul palo. Ad oggi sono loro il tandem titolare, visto l'impatto immediato e l'affinità che inizia a formarsi, anche grazie alle caratteristiche complementari delle due punte. Rimane una risorsa preziosa
Verde, mentre sembrano più defilati
Wlodarczyk,
Braaf e
Simy. In questo reparto si è deciso di fare a meno di
Torregrossa,
Valencia e
Dalmonte, mai davvero al centro della squadra quest'anno.