Sono state presentate 43 domande per la direzione generale dell'azienda ospedaliero-universitaria Ruggi di Salerno alla commissione guidata da Maurizio Fumo, affiancato da Francesco Enrichens, Pierpaolo Forte e Diego Camera. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Il percorso verso questo concorso non è stato facile e ha affrontato molte turbolenze che hanno messo in difficoltà diversi reparti dell’ospedale salernitano. Tutto è iniziato con le dimissioni di Ciro Verdoliva, il «manager di ferro» che ha lasciato la sede di via San Leonardo per incarichi nazionali strategici, creando un vuoto di leadership che gli organi commissariali hanno cercato faticosamente di colmare. La sua uscita non è stata però un evento isolato.
In questi mesi, il Ruggi ha sofferto una grave perdita di professionalità: i pensionamenti anticipati di primari storici, l’esodo dei giovani chirurghi verso strutture private o fuori regione e una continua rotazione dei vertici amministrativi hanno generato allarme. Questa situazione ha sollevato critiche dalle opposizioni politiche e preoccupazioni dai sindacati, trasformando la gestione del personale in una questione urgente e spinosa.
Ma adesso, con l’istituzione della commissione e la numerosa adesione al bando pubblico, si intravede un punto di svolta. Salerno e tutta la provincia chiedono stabilità e un salto di qualità. Non basta più gestire l’ordinario: è necessario un manager in grado di arrestare il fenomeno dell’emorragia di figure chiave e capitalizzare competenze eccezionali che continuano a fare del Ruggi un’eccellenza internazionale in settori come neurochirurgia mininvasiva, ortopedia e cardiochirurgia.
Il compito ora spetta ai commissari: nei prossimi giorni inizieranno i colloqui e l’analisi della documentazione dei candidati. Da Palazzo Santa Lucia arriva la promessa di tempi rapidi; l’obiettivo è che il nuovo direttore generale entri in carica entro l'estate. Con questa nomina si lavorerà per superare definitivamente l’instabilità che ha caratterizzato gli ultimi mesi e per restituire alla Scuola Medica Salernitana una guida solida e affidabile. La sanità campana riparte da qui: dall’impegno verso la trasparenza e dalla speranza che il Ruggi possa finalmente vivere una stagione di rinnovamento e crescita.
Ospedale Ruggi di Salerno, presentate 43 domande per la direzione generale
Quarantatré candidati per un ruolo di alta responsabilità, al centro del sistema sanitario salernitano. Il concorso per la direzione generale dell'azienda ospedaliero-universitaria Ruggi entra nel vivo. A segnare il passo con una dichiarazione di forte impatto è il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che attraverso i social sottolinea l’importanza della selezione in corso: «Dobbiamo scegliere la persona più competente, capace ed etica. Solo operando in questo modo, l'intera Regione potrà lavorare al meglio. Questo è solo l'inizio».L'approccio
Per Fico, la parola chiave è "discontinuità". Il governatore punta a coniugare una gestione moderna ed efficace con un’eccellenza clinica certificata. «La nostra priorità è garantire efficienza nella gestione delle risorse senza compromettere la qualità dei servizi medici», ha dichiarato, lasciando intendere che si vuole chiudere con un passato incerto. In quest’ottica è stata istituita una commissione tecnica per vagliare i curricula e selezionare una lista di candidati idonei per il posto di direttore generale. Composta da quattro nomi di spicco nel panorama istituzionale e scientifico, la commissione rappresenta il pilastro di un processo trasparente.Chi sono i commissari
L'incarico di presiedere la commissione è stato affidato a Maurizio Fumo, consigliere del presidente per le politiche normative e la valutazione d’effetto legislativo. Al suo fianco operano Francesco Enrichens, in rappresentanza dell’Agenas, Pierpaolo Forte dell’Università del Sannio e Diego Camera, funzionario regionale che ricopre il ruolo di segretario della commissione.Il percorso verso questo concorso non è stato facile e ha affrontato molte turbolenze che hanno messo in difficoltà diversi reparti dell’ospedale salernitano. Tutto è iniziato con le dimissioni di Ciro Verdoliva, il «manager di ferro» che ha lasciato la sede di via San Leonardo per incarichi nazionali strategici, creando un vuoto di leadership che gli organi commissariali hanno cercato faticosamente di colmare. La sua uscita non è stata però un evento isolato.
In questi mesi, il Ruggi ha sofferto una grave perdita di professionalità: i pensionamenti anticipati di primari storici, l’esodo dei giovani chirurghi verso strutture private o fuori regione e una continua rotazione dei vertici amministrativi hanno generato allarme. Questa situazione ha sollevato critiche dalle opposizioni politiche e preoccupazioni dai sindacati, trasformando la gestione del personale in una questione urgente e spinosa.
Ma adesso, con l’istituzione della commissione e la numerosa adesione al bando pubblico, si intravede un punto di svolta. Salerno e tutta la provincia chiedono stabilità e un salto di qualità. Non basta più gestire l’ordinario: è necessario un manager in grado di arrestare il fenomeno dell’emorragia di figure chiave e capitalizzare competenze eccezionali che continuano a fare del Ruggi un’eccellenza internazionale in settori come neurochirurgia mininvasiva, ortopedia e cardiochirurgia.
Il compito ora spetta ai commissari: nei prossimi giorni inizieranno i colloqui e l’analisi della documentazione dei candidati. Da Palazzo Santa Lucia arriva la promessa di tempi rapidi; l’obiettivo è che il nuovo direttore generale entri in carica entro l'estate. Con questa nomina si lavorerà per superare definitivamente l’instabilità che ha caratterizzato gli ultimi mesi e per restituire alla Scuola Medica Salernitana una guida solida e affidabile. La sanità campana riparte da qui: dall’impegno verso la trasparenza e dalla speranza che il Ruggi possa finalmente vivere una stagione di rinnovamento e crescita.

