Roma, arrestato uno
stupratore colombiano
36enne. L'uomo agiva nel
quartiere di
San Giovanni, è ritenuto l'autore di
sei violenze sessuali. È stato
rintracciato ed
incastrato dalla
polizia mentre si trovava nella zona dell'
Alberone.
Roma, arrestato stupratore 31enne colombiano
Le
indagini avviate dagli
uomini del
commissariato sono partite dalle
denunce presentate da
due donne, vittime di
violenza sessuale nelle prime ore della mattina dello scorso 9 novembre, l'una mentre si trovava ad una fermata in attesa dell'arrivo di un autobus e l'altra mentre
rientrava nella
propria abitazione.
Il caso
L'autore, descritto come un
individuo con
carnagione olivastra, indossante un
piumino ed uno
zaino, in entrambi i casi si è avvicinato alle
ragazze per poi, con mossa fulminea, palpeggiarle in modo violento nelle parti
intime.
In particolare, in un caso, ha
rincorso una
vittima che urlava per richiamare l'attenzione di
eventuali passanti e, dopo averla
raggiunta, l'ha aggredita
scaraventandola su un'autovettura in
sosta continuando ad
abusare.
Videosorveglianza
Dalle
immagini dei sistemi di
videosorveglianza, gli
investigatori hanno
estrapolato i
fotogrammi che ritraevano l'autore delle
aggressioni, particolarmente violente, corrispondente alle descrizioni fornite dalle
vittime. Durante le
indagini, i
poliziotti hanno individuato nei pressi di
Largo Don Orione, un uomo
corrispondente alla
fisionomia di quello ripreso dalle
telecamere e vestito allo stesso modo.
L'aggressore
Identificato per
H.J.J., 31enne di
origini colombiane, è stato riconosciuto anche dalle
vittime. Nel corso di ulteriori accertamenti, sono stati
ricostruiti almeno
altri quattro episodi di
violenze sessuali contro donne che, convocate negli uffici di
Polizia, hanno
riconosciuto fotograficamente il
colombiano quale autore delle aggressioni subite.
Sono stati
effettuati ulteriori
controlli tecnici sul telefono di
H.J.J. che hanno consentito di
stabilire la sua presenza in tutti i
luoghi dove si erano verificati i reati. Nei confronti del
31enne è stata
emessa un'ordinanza di
misura cautelare in carcere, eseguita lo
scorso 21 aprile. Sono in corso ulteriori indagini per
accertare altre eventuali
aggressioni prive denuncia.