Il comune di Nocera Inferiore si proietta nel futuro della gestione ambientale introducendo un meccanismo che anticipa di dodici mesi i parametri nazionali fissati per il 2027 come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il funzionamento del nuovo piano ecologico si basa sulla tracciabilità assoluta: i nuclei familiari stanno ricevendo a domicilio, senza alcuna spesa, una fornitura di sacchi speciali muniti di un codice a barre univoco, da utilizzare tassativamente per la frazione del secco indifferenziato. Ogni volta che il sacchetto verrà esposto, gli operatori della Nocera Multiservizi ne registreranno il passaggio, quantificando con esattezza il volume di immondizia indifferenziata prodotta da ogni singola utenza. La consegna del materiale è gestita direttamente dai vigilanti ecologici del territorio, ma resta valida la possibilità di ritirare la propria dotazione presso gli uffici del municipio.
La svolta green è stata presentata ufficialmente alla presenza del sindaco Paolo De Maio, dei responsabili del dicastero all'Ambiente e dei vertici nazionali del Conai. I vertici di Palazzo di Città hanno evidenziato come questa metodologia rappresenti una chance irripetibile per incrementare le percentuali di raccolta della città dell'Agro e, contemporaneamente, alleggerire la pressione fiscale sulle tasche dei contribuenti più virtuosi.
La sperimentazione sul campo proseguirà per un semestre, finestra temporale utile a raccogliere i dati necessari prima di procedere con una progressiva estensione del servizio a tutti gli altri quartieri di Nocera Inferiore. Per assicurare la massima capillarità informativa, la campagna di sensibilizzazione ha toccato anche i luoghi di aggregazione religiosa della comunità locale: i dettagli del progetto sono stati infatti illustrati ai fedeli al termine delle celebrazioni domenicali sia nella chiesa di San Giuseppe sia all'interno della Cattedrale di San Prisco.
Rivoluzione rifiuti a Nocera Inferiore: chi ricicla guadagna
Ha preso ufficialmente il via una fase di test legata alla Tarip, la tassa sui rifiuti calcolata sulla reale produzione di scarti, che in questa prima fase coinvolgerà i rioni Calenda e Vescovado, coprendo circa un quinto dell'intera platea di residenti. La logica introdotta dall'amministrazione ricalca le direttive comunitarie basate sul principio che penalizza economicamente chi produce più scarti non riciclabili, garantendo invece agevolazioni fiscali a chi si impegna in una corretta separazione domestica.Il funzionamento del nuovo piano ecologico si basa sulla tracciabilità assoluta: i nuclei familiari stanno ricevendo a domicilio, senza alcuna spesa, una fornitura di sacchi speciali muniti di un codice a barre univoco, da utilizzare tassativamente per la frazione del secco indifferenziato. Ogni volta che il sacchetto verrà esposto, gli operatori della Nocera Multiservizi ne registreranno il passaggio, quantificando con esattezza il volume di immondizia indifferenziata prodotta da ogni singola utenza. La consegna del materiale è gestita direttamente dai vigilanti ecologici del territorio, ma resta valida la possibilità di ritirare la propria dotazione presso gli uffici del municipio.
La svolta green è stata presentata ufficialmente alla presenza del sindaco Paolo De Maio, dei responsabili del dicastero all'Ambiente e dei vertici nazionali del Conai. I vertici di Palazzo di Città hanno evidenziato come questa metodologia rappresenti una chance irripetibile per incrementare le percentuali di raccolta della città dell'Agro e, contemporaneamente, alleggerire la pressione fiscale sulle tasche dei contribuenti più virtuosi.
La sperimentazione sul campo proseguirà per un semestre, finestra temporale utile a raccogliere i dati necessari prima di procedere con una progressiva estensione del servizio a tutti gli altri quartieri di Nocera Inferiore. Per assicurare la massima capillarità informativa, la campagna di sensibilizzazione ha toccato anche i luoghi di aggregazione religiosa della comunità locale: i dettagli del progetto sono stati infatti illustrati ai fedeli al termine delle celebrazioni domenicali sia nella chiesa di San Giuseppe sia all'interno della Cattedrale di San Prisco.

