Sanza, il piccolo borgo che diventa modello nazionale grazie ai trenta cantieri aperti
Gli Studenti dell’Università di Salerno stanno approfondendo e delineando i dettagli di questa straordinaria rivoluzione sociale ed economica. Nella sola piazza XXIV maggio, ad oggi, ben tre cantieri sono attivi con decine di persone a lavoro. Tra questi la riqualificazione sismica del Municipio, il recupero e la riqualificazione del centro polifunzionale, il recupero dell'immobile comunale “Ex Convento – Ex Scuola Media” finalizzato alla valorizzazione architettonica e alla rifunzionalizzazione degli spazi in chiave socioculturale.Come rende noto Lorenzo Peluso l’intervento prevede una ristrutturazione e ridistribuzione interna dei locali per la creazione di un polo multifunzionale destinato a Museo della Comunità e del Territorio con spazi espositivi per mostre permanenti e temporanee. Insomma un Hub Culturale con sale per convegni, laboratori artistico-artigianali, spazi di coworking e workshop.
Basta poi spostarsi di qualche centinaio di metri per arrivare alla chiesetta di Santo Stefano. Anche qui cantiere in corso per il restauro e la riqualificazione che restituirà alla comunità un Centro informativo Turistico, inteso come punto di accoglienza dei turisti in visita a Sanza.
I 22 cantieri nel centro storico
Occorre poi inoltrarsi nei vicoli del borgo, nel cuore del centro storico, per incrociare i 22 cantieri aperti ed in via di definizione per la realizzazione del complesso ricettivo più importante del Mezzogiorno. Ben 22 unità immobiliari, per una superficie totale di circa 2.659 mq; 21 unità destinate ad alloggi ed un edificio destinato a servizi comuni.
Questa è la “rivoluzione gentile" di un piccolo borgo, un fenomeno di rinascita e innovazione sociale, culturale ed economica che non si affida a speculazioni o grandi stravolgimenti, ma alla cura del territorio, all'inclusione, alla sostenibilità e a un nuovo modo di fare comunità. Era questo l’impegno assunto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Esposito, quattro anni fa.

