La giunta comunale di Scafati ha ufficialmente approvato il rendiconto di gestione per l'esercizio finanziario 2025, formalizzando una netta virata verso il risanamento delle casse pubbliche come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il primo cittadino ha rivendicato l'operazione finanziaria evidenziando la riduzione strutturale del debito complessivo dell'ente, che dall'inizio del suo mandato è crollato da 21 milioni di euro agli attuali 7,9 milioni, a fronte di una cassa libera immediatamente disponibile che tocca i 10 milioni di euro e un fondo di liquidità finale complessivo che sfiora i 38 milioni. Cifre che Aliberti ha utilizzato per respingere le accuse politiche mosse dai bagnini dell'opposizione del Partito Democratico — in particolare dal capogruppo Michele Grimaldi e dal consigliere Francesco Velardo — i quali avevano denunciato sprechi e immobilismo amministrativo puntando il dito contro lo stato di degrado del Palatenda di via Tricino.
In merito alla struttura sportiva, il sindaco ha precisato che l'opera, costruita in passato con i fondi del Ministero della Gioventù e poi lasciata all'abbandono per sette anni, è stata ora inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche per essere recuperata tramite una sinergia tra il Comune e i partner privati, mantenendo la totale proprietà dell'immobile in mano pubblica.
Il risanamento delle casse comunali non ha comunque congelato gli investimenti sul territorio: nel corso del 2025, infatti, l'amministrazione ha impegnato oltre 14 milioni di euro per l'esecuzione di opere pubbliche e manutenzioni straordinarie. Contestualmente al rendiconto, la giunta ha varato il Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028, che delinea una mappa precisa dei prossimi cantieri cittadini dedicati a scuole, sicurezza e viabilità
Scafati, la giunta approva il bilancio e dimezza i debiti
I dati contabili certificano che il disavanzo effettivo del Comune al 31 dicembre 2025 è sceso a quota 7,9 milioni di euro. Si tratta di un risultato strategico per l'amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Aliberti, poiché il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale (il piano di rientro dai debiti a cui è sottoposto l'ente) aveva fissato come obiettivo per il 2026 un tetto massimo di perdite ben più alto, pari a 11,5 milioni di euro. Con questa manovra, Palazzo Mayer migliora i target prefissati di oltre 3,5 milioni di euro, centrando i parametri di salvaguardia con un anno di anticipo.Il primo cittadino ha rivendicato l'operazione finanziaria evidenziando la riduzione strutturale del debito complessivo dell'ente, che dall'inizio del suo mandato è crollato da 21 milioni di euro agli attuali 7,9 milioni, a fronte di una cassa libera immediatamente disponibile che tocca i 10 milioni di euro e un fondo di liquidità finale complessivo che sfiora i 38 milioni. Cifre che Aliberti ha utilizzato per respingere le accuse politiche mosse dai bagnini dell'opposizione del Partito Democratico — in particolare dal capogruppo Michele Grimaldi e dal consigliere Francesco Velardo — i quali avevano denunciato sprechi e immobilismo amministrativo puntando il dito contro lo stato di degrado del Palatenda di via Tricino.
In merito alla struttura sportiva, il sindaco ha precisato che l'opera, costruita in passato con i fondi del Ministero della Gioventù e poi lasciata all'abbandono per sette anni, è stata ora inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche per essere recuperata tramite una sinergia tra il Comune e i partner privati, mantenendo la totale proprietà dell'immobile in mano pubblica.
Il risanamento delle casse comunali non ha comunque congelato gli investimenti sul territorio: nel corso del 2025, infatti, l'amministrazione ha impegnato oltre 14 milioni di euro per l'esecuzione di opere pubbliche e manutenzioni straordinarie. Contestualmente al rendiconto, la giunta ha varato il Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028, che delinea una mappa precisa dei prossimi cantieri cittadini dedicati a scuole, sicurezza e viabilità

