Con la legge di Bilancio 2019, approvata in via definitiva, gli incentivi "Resto al Sud" da quest'anno saranno destinati anche a under 46 e professionisti.
Under 46 e professionisti tra i destinatari degli incentivi "Resto al Sud" 2019
Il Governo ha ampliato il bacino di destinatari dell’incentivo favorendo in tal modo l’incremento del numero di nuove imprese nel Mezzogiorno. Fino al 2018, ad avere accesso all’incentivo "Resto al Sud" erano gli under 36. Con la Manovra 2019 invece, il limite è stato spostato di ben dieci anni consentendo così l’accesso all’incentivo anche agli under 46. All’innalzamento del limite d’età, si affianca una seconda importante novità. Dal 2019 infatti, potranno avere accesso a "Resto al Sud" anche i liberi professionisti, riducendo come unici esclusi all’agevolazione le attività di commercio. L’agevolazione è diventata definitiva dopo la conversione in Legge del Decreto Mezzogiorno entrando in vigore il 21/06/2017; essa è finalizzata ad incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. I beneficiari dell’agevolazione sono tutti gli imprenditori under 46 non compiuti residenti o non nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che abbiano già avviato successivamente alla data del D.L 91/2017 e cioè al 21 giugno 2017 o intendono avviare un’impresa, che sia un’impresa individuale o una società, ivi comprese le società cooperative nelle suddette regioni. I non residenti dovranno trasferire la loro residenza entro 60/120 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.I requisiti per l'accesso
La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 46 anni non compiuti che presentino i seguenti requisiti:- siano residenti o non nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o che vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria o entro 120 giorni se residenti all’estero
- non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità
- non essere stati titolari di attività di impresa in esercizio alla data di entrata in vigore del D.L. 91/2017 cioè al 21 giugno 2017
- i beneficiari delle agevolazioni non devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto, a pena di decadenza del provvedimento di concessione.
Quali attività sono finanziate?
Sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzioni di beni o servizi nei settori:- Artigianato
- Industria
- Fornitura di servizi ivi compresi servizi turistici
- Pesca
- Acquacoltura
A quali spese si riferiscono le agevolazioni?
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative alle seguenti categorie:- Opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria nella misura del 30% del programma di spesa
- Macchinari impianti ed attrezzature nuove di fabbrica
- Programmi informatici
- Spese relative al capitale circolante nella misura del 20% del programma di spesa
Quali invece le spese non ammissibili?
Non sono ammissibili le spese relative a:- Acquisti mediante locazione finanziaria
- L’acquisto di beni di proprietà di uno o più soci del soggetto beneficiario e, nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stesi entro il terzo grado
- Riferiti a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature
- Effettuate mediante il cd contratto chiavi in mano
- Relative a commesse interne
- Relative a macchinari, impianti e attrezzature usate
- Notarili, imposte e tasse
- Acquisto di automezzi
- Di importo inferiore a 500 euro fatta eccezione per le materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata
- Relative alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione di emolumenti ai dipendenti
- Essere ammortizzabili
- Per i beni mobili, essere utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva destinataria dell’aiuto
- Essere acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente, ovvero non essere società controllate o collegate
- Figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno 3 anni

