Con l'entrata in vigore dell'
Rc Auto Familiare lo scorso 16 febbraio, c'è stato un netto cambiamento nel mondo delle assicurazioni. Un decreto che consente di usufruire della classe di merito più bassa, e quindi vantaggiosa, appartenente ad uno dei componenti della famiglia e che si estende non solo alle auto, ma anche a vetture che appartengono a categorie differenti, ed anche in caso di rinnovo.
Le differenze con Legge Bersani
Sono diverse le differenze tra la nuova Rc Auto e la Legge Bersani. Innanzitutto la possibilità di usufruire della nuova Rc Auto anche in caso di rinnovi di polizza assicurativa. Poi la Legge Bersani era fruibile solo in caso di nuove polizze.
In ogni caso, il nuovo provvedimento introdotto lo scorso 16 febbraio presenta diverse
restrizioni. Le prime riguardano i sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni, con riferimento a quanto riportato sull’attestato di rischio. Altra differenza sostanziale riguarda la tipologia di veicoli ai quali si estende. La Legge Bersani, riguarda solo ed unicamente veicoli appartenenti alla stessa categoria (ex. da auto a auto, da moto a moto). Con la Rc Auto familiare, invece, il beneficio è fruibile anche per tipologie differenti di veicoli.
Una normativa appartenente al
Decreto Milleproroghe che, però, presenta ancora alcuni punti da chiarire e da perfezionare.
Uno di questi riguarda l’applicazione della nuova legge ai
neopatentati. Si tratta di una categoria, infatti, che non può beneficiare della nuova Rc Auto Familiare la quale prevede una applicazione destinata a chi non ha fatto registrare sinistri con colpa negli ultimi cinque anni. Un fattore che mette fuori gioco i neopatentati che, per definizione, posseggono la patente da massimo tre anni.
A sollevare la questione ci ha pensato il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Caso, il quale ha fatto notare alcuni punti sui quali si potrebbe lavorare per perfezionare la norma. Per il deputato il fatto di non poter certificare i cinque anni di sinistri senza colpa dai parte dei neopatentati dà vita ad un paradosso che penalizza oltremodo una categoria già di per sé difficile.
Per i neopatentati, infatti, i premi assicurativi sono generalmente più alti rispetto alla media: un motivo in più per puntare su compagnie che offrano servizi di qualità per la nostra
assicurazione auto, come fa la compagnia Genertel, eccellente in termini di protezione e assistenza in caso di incidenti.
Da questo punto di vista dal Governo arrivano segnali confortanti. Dopo la segnalazione da parte del deputato pentastellato Andrea Caso, il Ministero dello Sviluppo Economico si è fatto carico della situazione. Il sottosegretario Alessio Villarosa, infatti, ha aperto alla possibilità di
modificare la norma in questione, a vantaggio dei neopatentati.
Prima dell’approvazione definitiva e dell'entrata in vigore la nuova Rc Auto Familiare ha già subito numerosi cambiamenti da parte degli addetti ai lavori.