La trama della nuova serie Prime Video,
Ragazze vincenti. Si tratta dell'atteso riadattamento televisivo di
A League Of Their Own. Abbi Jacobson, conosciuto per il successo di
Broad City co-creato insieme ad
Ilana Glazer, ha realizzato con
Will Graham (Mozart in the Jungle) una sua interpretazione del film diretto da Penny Marshall
“A League Of Their Own”.
Ragazze vincenti: la trama
La trama della nuova
serie Prime Video, Ragazze vincenti. Si tratta dell'atteso riadattamento televisivo di
A League Of Their Own. Abbi Jacobson, conosciuto per il successo di
Broad City co-creato insieme ad
Ilana Glazer, ha realizzato con
Will Graham (Mozart in the Jungle) una sua interpretazione del film diretto da Penny Marshall
“A League Of Their Own”.
Questa rivisitazione di
Ragazze vincenti – La serie riporta letteralmente
lo spirito entusiastico dell’amato classico di
Penny Marshall, portando lo sguardo sulla storia di un’intera generazione di donne che sognano di praticare baseball a livello professionistico. Lo show tratterà anche tematiche legate alla questione etnica e alla sessualità seguendo le storie di un nuovo gruppo di ragazze nel loro percorso sul campo, durante il campionato, ma non solo. Ci sarà anche spazio per
le loro vite private.
Le parole dei creatori
“Ventotto anni fa, Penny Marshall ci raccontò una storia di donne giocatrici professioniste di baseball che fino ad allora erano state sottovalutate. Come tutti, siamo cresciuti con l’ossessione per quel film. Tre anni fa siamo andati da Sony con l’idea di raccontare una nuova serie di storie altrettanto sottovalutate” hanno sostenuto in una
nota congiunta i
co-creatori Graham e
Jacobson.
“Non si piange nel baseball e neanche a Prime Video” ha dichiarato
Vernon Sanders,
Co-Head of Television,
Amazon Studios, citando una celebre frase del film. “
Will e Abbi hanno preso un classico del cinema e lo hanno reimmaginato per la moderna generazione con nuovi personaggi e applicato la loro visione, fresca e attuale, su una storia senza tempo fatta di sogni, amicizia, amore e, ovviamente, baseball.”