Racconti della verde Irpinia: viaggio a Villanova del Battista. Un viaggio tra i comuni della verde Irpinia, tra storia, cultura, gastronomia e racconti antichi. Questa settimana a Villanova del Battista
Racconti della verde Irpinia: viaggio a Villanova del Battista
Racconti della verde Irpinia: viaggio a Montefalcione. Un viaggio tra i comuni della verde Irpinia, tra storia, cultura, gastronomia e racconti antichi. Questa settimana a Villanova del Battista
Il Paese: Villanova del Battista
Superficie territorio: Kmq20,03 Nome abitanti: Villanovesi Fiere e feste: San Giovanni Battista (24 Giugno),; Madonna della Neve (28, 29 Agosto) Le testimonianze archeologiche che attestano presenze nel Borgo risalgono a sporadici ritrovamenti tutti collegati alla vicina Flumeri. Le prime notizie inerenti il Paese si rilevano nella seconda metà del XIII secolo, quando il borgo era posseduto da un tal Roberto. Nel 1269 Giovanni Mascabruno per essersi schierato con il re Manfredi perse il borgo che passò nelle mani di Ada de Bruveriis, dalla quale lo ebbero Giovanni e Ugo Scotti. Quest'ultimo morì senza eredi nel 1314 e la Corte Regia affidò la riscossione provvisoria delle rendite a Marco Alossa. Il conte Raimondo del Balzo la comprà nel 1343, che passò per via matrimoniale nel 1375 a Maria Donata Orsini., moglie di Pino del Balzo, il quale ottenne la riqualificazione dalla Corte Regia che gli permise di non pagare dazi per oltre quindicanni. Dal principe di Altamura ottenne poi il feudo la nipote Maria del Balzo, alla quale seguì la figlia Isabella. Nel 1497 passò al duca di Candia, Giovanni Borgia, nel 1507 donato al gran capitano spagnolo Consalvo de Cordova,per trentacinquemila ducati fu alienato a Ldislao D'Aquino marchese di Corato, il feudo fu da questi rinvenuto al duca Francesco Carafa, al primogenito Alberico venne poi confiscato dal demanio per essere donato nel 1528 a Ferrante Conzaga. Si avvicendarono poi diversi nobili come Tommaso de Forma (1549) Scipione (16239, ecc a cui seguirono i discendenti. Ad ereditare nel 1670 i possedimenti fu GiovanniaOssorio che affidò al marito Carlo Calà duca di Diano il feudo. Nel 1694 un terremoto semi distrusse il borgo che venne però subito riedificato. Alla famiglai Calà Villanova rimase fino alla fine della feudalità. (spunti storici dal libro di Giampiero Galasso – I Comuni dell'Irpinia 1989)Da visitare
Chiesa Parrocchiale
All'interno della chiesa vi sono due tele settecentesche di Luca Giordano, rappresentanti la Passione di Cristo e il suo BattesimoIl Racconto: Mariuccia
Le ianare da piccole sono tranquille, ma , se le stuzzichi, tirano calci come gli asini. Una abitava proprio vicino a me, in camapgna e si chiamava Mariuccia. La mamma mi voleva bene e mi diceva sempre:- Non ti fidare, stai attenta quando parli con mia figlia!
- Come? Tu sola in Paese? - disse la madre.
- Vado a trovare le mie amiche – rispose lei.
- Lasciala stare! Non devi chiamarla.
- Non mi conosci? Sono tua madre! - le rispose la donna.
- Ma era venuta con te! - le risposero
- Madonna, l'ho uccisa! -
- Sto bene, sto bene. Sono andata alla messa di mezzanotte! -

