La vicenda legata al nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) a Capaccio Paestum ha innescato un acceso dibattito in Consiglio Comunale con otto consiglieri che hanno scritto una lettera indirizzata al Prefetto di Salerno. Lo riporta Stiletv.
I firmatari esprimono preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco durante la seduta del 17 giugno 2026, ritenendole gravi sotto il profilo istituzionale. In particolare, fanno riferimento alla mancata trasparenza e accessibilità degli elaborati del PUC, fondamentali per il corretto svolgimento delle funzioni consiliari. In un contesto politico segnato da una maggioranza risicata, i consiglieri ritengono che ogni ostacolo frapposto all’esercizio delle proprie prerogative comporti il rischio di delegittimare il Consiglio stesso.
La richiesta avanzata dai consiglieri si basa sul principio di trasparenza amministrativa, tutelato dal D.Lgs. n. 267/2000 e dalle normative in materia di accesso agli atti e prevenzione della corruzione. Essi sottolineano come il diritto dei rappresentanti eletti di visionare tali documenti non rappresenti una concessione discrezionale del Sindaco, bensì costituisca una prerogativa sancita dalla legge al fine di consentire un controllo democratico e garantire il rispetto della legalità.
Secondo quanto dichiarato nella nota, domandare ad un consigliere "quale norma" giustifichi la sua richiesta di accesso agli atti equivale a ribaltare il corretto rapporto istituzionale. I consiglieri evidenziano che è compito dell’Amministrazione motivare eventuali limitazioni a tale diritto e non viceversa.
I firmatari chiedono dunque con urgenza che gli elaborati del PUC vengano resi disponibili integralmente a tutti i consiglieri comunali in modo chiaro e tracciabile. Questo è ritenuto l’unico metodo efficace per prevenire possibili disparità di trattamento o sospetti di favoritismi e per garantire che le decisioni sul governo del territorio siano prese in modo trasparente e condiviso.
Infine, il documento è stato inviato al Prefetto per segnalare ufficialmente la situazione e richiedere che l’operato dell’Amministrazione comunale rispetti i più elevati standard di trasparenza e correttezza istituzionale. I consiglieri si riservano inoltre di inviare le registrazioni audiovisive dell’ultima seduta consiliare come ulteriore elemento probatorio.
Polemica sul Piano Urbanistico Comunale (PUC) a Capaccio Paestum: otto consiglieri scrivono al Prefetto
La vicenda legata al nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) ha innescato un acceso dibattito all’interno del Consiglio comunale culminato con una lettera firmata da otto consiglieri e indirizzata al Prefetto di Salerno. La nota, inviata anche alla nostra redazione, è stata protocollata presso l'ente civico e reca la firma del presidente del Consiglio comunale Angelo Quaglia, insieme ai consiglieri Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Antonio Mastrandrea, Maria Rosaria Giuliano, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza e Simona Corradino.I firmatari esprimono preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco durante la seduta del 17 giugno 2026, ritenendole gravi sotto il profilo istituzionale. In particolare, fanno riferimento alla mancata trasparenza e accessibilità degli elaborati del PUC, fondamentali per il corretto svolgimento delle funzioni consiliari. In un contesto politico segnato da una maggioranza risicata, i consiglieri ritengono che ogni ostacolo frapposto all’esercizio delle proprie prerogative comporti il rischio di delegittimare il Consiglio stesso.
La richiesta avanzata dai consiglieri si basa sul principio di trasparenza amministrativa, tutelato dal D.Lgs. n. 267/2000 e dalle normative in materia di accesso agli atti e prevenzione della corruzione. Essi sottolineano come il diritto dei rappresentanti eletti di visionare tali documenti non rappresenti una concessione discrezionale del Sindaco, bensì costituisca una prerogativa sancita dalla legge al fine di consentire un controllo democratico e garantire il rispetto della legalità.
Secondo quanto dichiarato nella nota, domandare ad un consigliere "quale norma" giustifichi la sua richiesta di accesso agli atti equivale a ribaltare il corretto rapporto istituzionale. I consiglieri evidenziano che è compito dell’Amministrazione motivare eventuali limitazioni a tale diritto e non viceversa.
I firmatari chiedono dunque con urgenza che gli elaborati del PUC vengano resi disponibili integralmente a tutti i consiglieri comunali in modo chiaro e tracciabile. Questo è ritenuto l’unico metodo efficace per prevenire possibili disparità di trattamento o sospetti di favoritismi e per garantire che le decisioni sul governo del territorio siano prese in modo trasparente e condiviso.
Infine, il documento è stato inviato al Prefetto per segnalare ufficialmente la situazione e richiedere che l’operato dell’Amministrazione comunale rispetti i più elevati standard di trasparenza e correttezza istituzionale. I consiglieri si riservano inoltre di inviare le registrazioni audiovisive dell’ultima seduta consiliare come ulteriore elemento probatorio.

