Cronaca

Protesta dei tir in Campania, scatta anche l'emergenza rifiuti: chiudono le isole ecologiche, raccolta a rischio nel Salernitano

Martina Francione
Protesta dei tir in Campania, scatta anche l'emergenza rifiuti: chiudono le isole ecologiche, raccolta a rischio nel Salernitano
Isola Ecologica di Cava de' Tirreni
La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante rischia di provocare una nuova emergenza rifiuti in Campania. Dopo i problemi nei rifornimenti alimentari e gli scaffali semivuoti nei supermercati, i blocchi stradali stanno compromettendo anche il trasferimento dei rifiuti verso gli impianti di destinazione. A Cava de' Tirreni è stata annunciata la chiusura del centro di raccolta comunale, mentre a Roccapiemonte l'azienda incaricata del servizio ha segnalato al Comune difficoltà sempre più gravi nella gestione dei conferimenti.

Protesta degli autotrasportatori: in diversi comuni della Campania chiudono le isole ecologiche

Le conseguenze della mobilitazione dei camionisti cominciano a tradursi in provvedimenti concreti per i cittadini. A Cava de' Tirreni, a partire da martedì 20 ottobre, il centro di raccolta comunale di via Ugo Foscolo resterà chiuso fino a nuova comunicazione.

La decisione arriva in seguito alle difficoltà che stanno interessando il sistema di trasporto e smaltimento dei rifiuti. I mezzi pesanti incaricati di trasferire i materiali dai centri regionali agli impianti di destinazione finale, alcuni dei quali situati anche fuori dalla Campania, risultano infatti ostacolati dai presidi degli autotrasportatori.

L'impossibilità di garantire regolarmente questi trasferimenti sta provocando problemi di capacità nei siti di stoccaggio, rendendo necessario interrompere temporaneamente la ricezione dei rifiuti conferiti direttamente dai cittadini. 

Una situazione che potrebbe avere ulteriori ripercussioni qualora i blocchi dovessero continuare nei prossimi giorni, interessando non soltanto le isole ecologiche, ma anche l'organizzazione dei servizi ordinari di raccolta.

Roccapiemonte, impianti in difficoltà: l'azienda avverte il Comune

Particolarmente delicata è anche la situazione nell'Agro Nocerino-Sarnese. A Roccapiemonte, l'azienda che gestisce il servizio integrato dei rifiuti e la raccolta differenziata ha inviato una comunicazione all'Amministrazione comunale per segnalare il progressivo aggravarsi delle difficoltà operative.

Nella nota, datata 19 ottobre, viene evidenziato come l'intensificarsi delle proteste abbia reso ancora più problematica una situazione già critica nei giorni precedenti. Le maggiori difficoltà riguardano gli impianti destinati a ricevere la frazione organica dei rifiuti, ma le problematiche non si limitano all'umido. Secondo quanto comunicato dall'azienda, alcune strutture non sarebbero più in grado di accogliere ulteriori quantitativi di materiale, sia per la riduzione degli spazi disponibili sia per gli ostacoli incontrati nelle operazioni di trasporto e scarico.

A complicare il quadro sono le segnalazioni degli autisti, che riferiscono difficoltà nell'attraversamento dei blocchi organizzati dai manifestanti lungo le strade. L'azienda ha quindi avvertito il Comune delle possibili conseguenze sulla regolarità del servizio. Qualora le limitazioni ai conferimenti dovessero proseguire, potrebbero verificarsi ulteriori rallentamenti e disagi nelle attività programmate di raccolta dei rifiuti.

Stop ai conferimenti anche a Villa Literno 

Le difficoltà non riguardano soltanto la provincia di Salerno. Anche nel Casertano arrivano i primi provvedimenti per affrontare le conseguenze del blocco dei trasporti. A Villa Literno, il sindaco Valerio Di Fraia ha comunicato ai cittadini la sospensione temporanea dei conferimenti presso l'isola ecologica comunale.

«L'isola ecologica non potrà temporaneamente ricevere i rifiuti conferiti dai cittadini, fino al ripristino del regolare servizio», si legge nell'avviso diffuso dal primo cittadino. Anche in questo caso, il problema è legato all'impossibilità di liberare regolarmente gli spazi destinati allo stoccaggio dei materiali raccolti.

Raccolta differenziata e indifferenziata a rischio: si teme l'effetto domino 

La principale preoccupazione riguarda adesso la possibilità che le difficoltà dei singoli impianti si estendano progressivamente all'intero sistema di gestione dei rifiuti. Il funzionamento della raccolta urbana dipende infatti dalla possibilità di trasferire i materiali verso le strutture di trattamento e smaltimento. Quando questi collegamenti vengono interrotti, gli impianti intermedi rischiano di raggiungere la propria capacità massima, impedendo l'arrivo di ulteriori carichi.

Il timore è che il protrarsi della protesta possa provocare disagi anche nella raccolta differenziata e indifferenziata effettuata nei comuni, con conseguenze sulla regolarità dei servizi destinati alle famiglie. 

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