Si è aperto ieri davanti al tribunale di Lagonegro il procedimento di primo grado che vede coinvolto il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato insieme ad altri sei imputati. Un’aula affollata ha fatto da cornice all’avvio del dibattimento: presenti undici legali, due rappresentanti della pubblica accusa, gli imputati e numerosi soggetti costituiti parte civile, tra imprenditori e cittadin come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Nel corso della prima udienza, il collegio difensivo ha riproposto una serie di eccezioni già sollevate nella fase preliminare e in precedenza respinte. Tra i punti contestati figurano la decisione del giudice per le indagini preliminari, la mancata disponibilità integrale delle intercettazioni telefoniche e la legittimità della costituzione di parte civile da parte di esponenti dell’opposizione consiliare. Tali rilievi sono stati giudicati infondati sia dalla pubblica accusa sia dai legali delle parti civili, che ne hanno chiesto il rigetto.
La presidente del collegio, Edvige Centore, ha rinviato ogni decisione sulle eccezioni alla prossima udienza, fissata per il 10 aprile. In quella sede si entrerà nel merito delle questioni preliminari e si procederà con l’impostazione del dibattimento. Il tribunale ha inoltre sottolineato la necessità di una trattazione celere del procedimento, anche in considerazione della misura cautelare ancora in atto nei confronti di uno degli imputati.
L’inchiesta è stata coordinata dal pubblico ministero Gianluca Grippo, affiancato dal collega Vittorio La Sala, che hanno depositato un fascicolo investigativo di ampia portata. In aula era presente anche il sindaco Fortunato, accompagnato dai familiari. La linea difensiva insiste sulla totale estraneità ai fatti contestati, definendo l’impianto accusatorio privo di fondamento.
Nel prossimo appuntamento processuale si procederà anche alla definizione della lista testi, passaggio preliminare all’avvio dell’istruttoria dibattimentale. Il collegio giudicante ha inoltre autorizzato la presenza delle telecamere di un’emittente televisiva locale, riconoscendo il rilievo pubblico e sociale della vicenda giudiziaria.
Processo al sindaco Fortunato: accuse pesanti e tensione in aula
Al centro dell’inchiesta figurano ipotesi di reato che includono concussione, corruzione e violazioni in materia urbanistica. Oltre al primo cittadino, attualmente agli arresti domiciliari dallo scorso mese di maggio, risultano imputati Michele Galardo e Carmine Del Verme — rispettivamente ex e attuale responsabile dell’ufficio tecnico comunale — insieme a Francesco Di Giovanni e agli imprenditori Nicola Tortora, Antonio La Montagna e Gaetano La Montagna, tutti originari dell’area napoletana.Nel corso della prima udienza, il collegio difensivo ha riproposto una serie di eccezioni già sollevate nella fase preliminare e in precedenza respinte. Tra i punti contestati figurano la decisione del giudice per le indagini preliminari, la mancata disponibilità integrale delle intercettazioni telefoniche e la legittimità della costituzione di parte civile da parte di esponenti dell’opposizione consiliare. Tali rilievi sono stati giudicati infondati sia dalla pubblica accusa sia dai legali delle parti civili, che ne hanno chiesto il rigetto.
La presidente del collegio, Edvige Centore, ha rinviato ogni decisione sulle eccezioni alla prossima udienza, fissata per il 10 aprile. In quella sede si entrerà nel merito delle questioni preliminari e si procederà con l’impostazione del dibattimento. Il tribunale ha inoltre sottolineato la necessità di una trattazione celere del procedimento, anche in considerazione della misura cautelare ancora in atto nei confronti di uno degli imputati.
L’inchiesta è stata coordinata dal pubblico ministero Gianluca Grippo, affiancato dal collega Vittorio La Sala, che hanno depositato un fascicolo investigativo di ampia portata. In aula era presente anche il sindaco Fortunato, accompagnato dai familiari. La linea difensiva insiste sulla totale estraneità ai fatti contestati, definendo l’impianto accusatorio privo di fondamento.
Nel prossimo appuntamento processuale si procederà anche alla definizione della lista testi, passaggio preliminare all’avvio dell’istruttoria dibattimentale. Il collegio giudicante ha inoltre autorizzato la presenza delle telecamere di un’emittente televisiva locale, riconoscendo il rilievo pubblico e sociale della vicenda giudiziaria.

