Il sindaco di Santa Marina e altri sei imputati nel processo per concussione, corruzione e abusi edilizi sono stati rinviati a giudizio. Giovanni Fortunato è stato sospeso dall'incarico dal maggio scorso, da quando è anche agli arresti domiciliari. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Nella mattinata di ieri, lunedì 2 marzo, il giudice per le udienza preliminari Giusy Viterale ha letto il dispositivo e fissato per il 26 marzo l'inizio del processo per concussione, corruzione e abusi edilizi. L'udienza di ieri è iniziata poco dopo le 12: circa 8 minuti sono stati concessi al PM per replicare a quanto dichiarato dalla difesa nella seduta straordinaria delle scorse settimane ma lui non ha replicato e il gup si è ritirato per decidere. Sono stati rinviati a giudizio tutti e sette gli indagati.
Intorno alle 15 il giudice è uscito dalla sua stanza entrando in aula: ad attenderla tutti gli imputati, le parti offese costituitesi parte civili e i rispettivi avvocati. Per il giudice c'è una previsione di condanna e per questo l'accusa ha la possibilità durante il dibattimento di dimostrare la colpevolezza degli imputati e ottenere la condanna. Intanto per il sindaco, con il rinvio a giudizio, si estende ad un anno la misura cautelare a cui è sottoposto da nove mesi.
Concussione, corruzione e abusi edilizi il sindaco di Santa Marina e altri sei a processo
Il sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, (attualmente sospeso dall'incarico e agli arresti domiciliari) è stato rinviato a giudizio e con lui altri sei imputati: Michele Galardo e Carmine Del Verme, rispettivamente ex e attuale responsabile dell'ufficio tecnico comunale, e gli imprenditori immobiliari del napoletano Francesco Di Giovanni, Nicola Tortora, Antonio e Gaetano La Montagna.Nella mattinata di ieri, lunedì 2 marzo, il giudice per le udienza preliminari Giusy Viterale ha letto il dispositivo e fissato per il 26 marzo l'inizio del processo per concussione, corruzione e abusi edilizi. L'udienza di ieri è iniziata poco dopo le 12: circa 8 minuti sono stati concessi al PM per replicare a quanto dichiarato dalla difesa nella seduta straordinaria delle scorse settimane ma lui non ha replicato e il gup si è ritirato per decidere. Sono stati rinviati a giudizio tutti e sette gli indagati.
Intorno alle 15 il giudice è uscito dalla sua stanza entrando in aula: ad attenderla tutti gli imputati, le parti offese costituitesi parte civili e i rispettivi avvocati. Per il giudice c'è una previsione di condanna e per questo l'accusa ha la possibilità durante il dibattimento di dimostrare la colpevolezza degli imputati e ottenere la condanna. Intanto per il sindaco, con il rinvio a giudizio, si estende ad un anno la misura cautelare a cui è sottoposto da nove mesi.

