Portico di Caserta, sgominata la "banda del tabacco", arrestati 3 uomini accusati di furto e ricettazione di tabacco essiccato. Le indagini hanno consentito di ricostruire la consumazione di 23 furti aggravati ed un episodio, contestato a due degli indagati, di ricettazione, condotte commesse in Santa Maria Capua Vetere, Macerata Campania, Curti, Cava dei Tirreni, ed altri comuni della Provincia di Caserta.
Portico di Caserta, furto e ricettazione di tabacco essiccato: 3 arresti
Nella giornata di ieri 9 luglio i Carabinieri della Stazione di Macerata Campania hanno dato esecuzione in Portico di Caserta ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura, nei confronti del caturanese
Cristillo Samuele (23 anni),
Gravina Carmine (47 anni) e
Gravina Domenico (56 anni ) ed altra persona allo stato irreperibile, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti di furto e ricettazione di tabacco essiccato (artt. 416, 110, 624, 625 e 648 c.p.).
Le indagini
Il provvedimento cautelare recepisce l’esito di una complessa
attività investigativa, diretta dalla Procura e condotta dal citato Reparto dell’Arma dal gennaio 2017 al marzo 2018 atti verso l’analisi del
traffico telefonico delle utenze in uso agli indagati e del tracciato del localizzatore di
posizione GPS dei veicoli dagli stessi utilizzati per commettere i furti, il tutto seguito da ulteriori attività di riscontro.
I furti
Le indagini hanno consentito di ricostruire la consumazione di 23
furti aggravati ed un episodio, contestato a due degli indagati, di ricettazione, condotte commesse in
Santa Maria Capua Vetere, Macerata Campania, Curti,
Cava de' Tirreni, ed altri comuni della Provincia di Caserta.
Rubati circa 5 quintali di tabacco
In particolare, le indagini hanno permesso di acclarare che gli indagati, utilizzando
veicoli appositamente
noleggiati, sottraevano di tabacco essiccato presso le
serre di agricoltori locali nonché presso case rurali ove il tabacco veniva stilato. È stato altresì accertato che, in un’occasione, circa 5 quintali di tabacco provento di un episodio di furto contestato, erano stati ricollocati sul mercato nazionale. Il danno patrimoniale è stato quantificato in circa 85.000 euro.
Obbligo di dimora
Il G.I.P., a seguito della richiesta avanzata da questa Procura, applicava la misura cautelare dell’obbligo di dimora nei Comuni di rispettiva residenza.