Riflettori puntati sui lavori di riqualificazione della pista ciclabile in località Scogliera ad Ascea. Dopo le segnalazioni arrivate da numerosi cittadini, Legambiente Campania e il circolo locale dell’associazione hanno chiesto accertamenti urgenti sulla compatibilità ambientale, paesaggistica e funzionale dell’intervento.
L’opera, finanziata con i fondi del programma ministeriale “Parchi per il clima”, ricade in un’area sottoposta ai vincoli del Piano Territoriale Paesistico del Cilento Costiero.
La richiesta inviata agli enti competenti
Legambiente ha trasmesso una nota dettagliata al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ente promotore ed esecutore dell’intervento, al Comune di Ascea, alla Soprintendenza e al Ministero dell’Ambiente.
L’associazione chiede controlli immediati per verificare se i lavori siano pienamente coerenti con il contesto naturale e paesaggistico in cui si inseriscono.
I dubbi sull’uso dell’asfalto
Tra le principali criticità segnalate figura l’utilizzo di asfalto bituminoso in un tratto sterrato.
Secondo Legambiente, occorre chiarire la legittimità di questa scelta, considerando che il Piano Paesistico non ne consentirebbe la posa in quell’area.
Perplessità sulla pavimentazione drenante
L’associazione solleva dubbi anche sulla scelta di stendere una pavimentazione drenante sopra una superficie in cemento già esistente e lasciata intatta.
Per Legambiente, la presenza del fondo impermeabile rischierebbe di compromettere la reale capacità di assorbimento delle acque meteoriche, rendendo poco efficace la soluzione adottata.
Impatto paesaggistico e materiali utilizzati
Al centro delle osservazioni c’è anche l’impatto complessivo dell’infrastruttura.
Legambiente contesta l’impiego di nuovo cemento, cordoli e dissuasori in calcestruzzo in un’area naturale ritenuta particolarmente delicata. L’associazione avrebbe preferito soluzioni più integrate con il paesaggio, come separazioni vegetate e materiali maggiormente compatibili con il contesto.
D’Angiolillo: “Mobilità sostenibile sì, ma nel rispetto dei luoghi”
“La mobilità sostenibile è una priorità, ma deve essere perseguita con interventi pienamente coerenti con i contesti naturali protetti”, ha dichiarato Antonia D’Angiolillo, presidente del circolo Legambiente di Ascea.
Per l’associazione, sviluppo e tutela ambientale non devono essere messi in contrapposizione, ma devono procedere insieme.
L’appello alle istituzioni
Legambiente chiede alle istituzioni di attivare verifiche rapide e, se necessario, misure correttive per evitare danni irreversibili a un’area simbolica del Cilento.
Il territorio interessato rientra infatti in un contesto di grande valore ambientale, riconosciuto come Riserva di Biosfera Unesco e Patrimonio dell’Umanità.

