Condanna definitiva per una donna di Scafati accusata di aver percepito indebitamente il Reddito di Cittadinanza. La pena stabilita è di 1 anno e 5 mesi, dopo che il ricorso presentato in Cassazione è stato dichiarato inammissibile.
Percepì indebitamente il Reddito di Cittadinanza: condanna definitiva per una donna di Scafati
Secondo quanto ricostruito nel procedimento, tra il 2019 e il 2021 la donna avrebbe presentato la documentazione necessaria per ottenere il sussidio, omettendo però di indicare la posizione lavorativa del marito.
L’uomo, infatti, percepiva un reddito che avrebbe dovuto essere dichiarato ai fini della valutazione dei requisiti per l’accesso al beneficio. Nel corso del processo, la difesa aveva sostenuto che la coppia fosse di fatto separata. L’imputata aveva inoltre avviato una procedura per restituire le somme percepite indebitamente.
Una ricostruzione che non è stata accolta dai giudici. Per il Tribunale, i due risultavano ancora legalmente sposati e conviventi nella stessa abitazione. Da qui la conferma della condanna, diventata definitiva dopo il passaggio in Cassazione. Con l’inammissibilità del ricorso, la pena di 1 anno e 5 mesi è diventata definitiva.

