Il consigliere comunale di Scafati Francesco Carotenuto visita il giovane accoltellato nel piazzale dello stadio e lancia un appello al sindaco: "Lui è il simbolo di un'intera comunità ferita".
Carotenuto ha posto l'accento su un dettaglio drammatico: secondo lui, solo pochi centimetri hanno salvato la vittima da conseguenze ancora peggiori, rischiando addirittura che la lama compromettesse organi vitali come i polmoni. Questo episodio non può essere derubricato come una semplice lite tra giovani, ma rappresenta una manifestazione violenta e ingiustificabile che scuote profondamente la comunità scafatese.
Nel corso della visita, il consigliere ha raccontato di aver guardato negli occhi il ragazzo e stretto la mano della sua famiglia, descrivendo un momento carico di emozione. Per lui, quel ragazzo è simbolo di un’intera comunità ferita; una tragica testimonianza che nessuno dovrebbe mai vivere. Ha assicurato alla famiglia il suo sostegno e ribadito la fiducia nell’operato della magistratura affinché i responsabili rispondano delle loro azioni.
Tuttavia, Carotenuto ha deciso di andare oltre le parole e le promesse con un appello deciso: non è accettabile che si semini paura e terrore per le strade di Scafati. Nessuno deve imporsi con atteggiamenti da criminale o camorrista, girare armato e minacciare la sicurezza dei cittadini. Questo episodio deve segnare un punto di svolta per la città.
Il consigliere ha esortato il sindaco e le istituzioni a prendere misure urgenti, avviando un tavolo di confronto sulla sicurezza con particolare attenzione ad aree come Via Niglio, diventate epicentro di episodi inquietanti. Ha chiesto risposte forti e concrete, come la costituzione del Comune di Scafati parte civile contro chi semina violenza e timore.
Le istituzioni devono dimostrare che lo Stato c’è e che Scafati appartiene ai cittadini onesti, non ai violenti. Carotenuto invita a non limitarsi a una semplice indignazione momentanea, ma a convertire il dolore in una risposta collettiva e duratura. Secondo lui, questa è una lotta che la città deve intraprendere per proteggere le famiglie, i giovani e il futuro stesso della comunità.
Scafati, il consigliere Carotenuto visita il giovane accoltellato nel piazzale dello stadio e lancia un appello al sindaco
Il consigliere comunale Francesco Carotenuto ha visitato il giovane scafatese, vittima di un grave atto di violenza avvenuto una settimana fa nel piazzale dello stadio. Dopo aver incontrato il ragazzo ricoverato presso l'ospedale di Nocera Inferiore, Carotenuto ha espresso tutta la sua vicinanza alla vittima e alla sua famiglia, sottolineando la gravità di quanto accaduto. In un post sui social, il consigliere ha dichiarato di aver agito prima da uomo e cittadino, e poi da rappresentante delle istituzioni.Carotenuto ha posto l'accento su un dettaglio drammatico: secondo lui, solo pochi centimetri hanno salvato la vittima da conseguenze ancora peggiori, rischiando addirittura che la lama compromettesse organi vitali come i polmoni. Questo episodio non può essere derubricato come una semplice lite tra giovani, ma rappresenta una manifestazione violenta e ingiustificabile che scuote profondamente la comunità scafatese.
Nel corso della visita, il consigliere ha raccontato di aver guardato negli occhi il ragazzo e stretto la mano della sua famiglia, descrivendo un momento carico di emozione. Per lui, quel ragazzo è simbolo di un’intera comunità ferita; una tragica testimonianza che nessuno dovrebbe mai vivere. Ha assicurato alla famiglia il suo sostegno e ribadito la fiducia nell’operato della magistratura affinché i responsabili rispondano delle loro azioni.
Tuttavia, Carotenuto ha deciso di andare oltre le parole e le promesse con un appello deciso: non è accettabile che si semini paura e terrore per le strade di Scafati. Nessuno deve imporsi con atteggiamenti da criminale o camorrista, girare armato e minacciare la sicurezza dei cittadini. Questo episodio deve segnare un punto di svolta per la città.
Il consigliere ha esortato il sindaco e le istituzioni a prendere misure urgenti, avviando un tavolo di confronto sulla sicurezza con particolare attenzione ad aree come Via Niglio, diventate epicentro di episodi inquietanti. Ha chiesto risposte forti e concrete, come la costituzione del Comune di Scafati parte civile contro chi semina violenza e timore.
Le istituzioni devono dimostrare che lo Stato c’è e che Scafati appartiene ai cittadini onesti, non ai violenti. Carotenuto invita a non limitarsi a una semplice indignazione momentanea, ma a convertire il dolore in una risposta collettiva e duratura. Secondo lui, questa è una lotta che la città deve intraprendere per proteggere le famiglie, i giovani e il futuro stesso della comunità.

